Cosa sono le emozioni

Cosa sono le emozioniIntroduzione: Tutti noi sappiamo cosa sono le emozioni perche’ sono parte essenziale della nostra vita di ogni giorno . A cosa serve studiarle nel cervello di un topo? Prendiamo per esempio l’ansia : se riuscissimo a capire come il nostro cervello ci rende ansiosi potremmo finalmente avere dei medicinali o altre terapie efficaci contro una serie di malattie mentali che affliggono l’umanita’.

Cose da fare: Si tratta di un video del canale youtube Politics and Prose dove il neuroscienziato Joseph LeDoux parla per circa un’ora di questo argomento. L’esposizione e’ adatta a un pubblico di non esperti(LeDoux parla in una libreria ai potenziali lettori del suo ultimo libro divulgativo sull’argomento: Ansia. Come il cervello aiuta a capirla). La figura sopra  fa partire il  video in inglese  .

Cosa succede: Ma, cos’e’ un’emozione? Le teorie sulle emozioni umane (e animali) sono infinite e di conseguenza le definizioni sono infinite. Tutti ne parlano : psicologi, psicanalisti, sociologi, filososofi, biologi, …Ognuno ha la sua storia da raccontare ed ogni storia sembra convincente, definitiva. D’altra parte prima dell’avvento degli esperimenti fatti direttamente sul cervello , questa era l’unica via.

Ma ora sono cominciati gli esperimenti diretti sul cervello e finalmente possiamo raccontare qualcosa che puo’ essere controllato. Prima cosa da dire su cio’ che si sta scoprendo : e’ complicato e ci vorranno anni e anni di ricerche. Nel frattenpo continueremo a sentire un sacco di storie parziali spesso spacciate come la spiegazione definitiva. Alcune solo allo scopo di divertire la gente: come quella nel film Inside Out. Altre per vendere libri di pseudoscienza o peggio ancora pseudoterapie.

Ci sono alcuni punti fermi in questo caos e sono gli scienziati che fanno questi esperimenti sul cervello. Uno di questi e’ Joseph LeDoux un neuroscienziato  esperto di quello che chiama il cervello emozionale : cioe’ il complesso collegamento di strutture cerebrali che si occupano di gestire le emozioni. LeDoux negli ultimi venti anni ha fatto esperimenti su topi sottoposti attraverso il condizionamento pavloviano ad aver paura di uno innocuo stimolo ambientale  che fa scattare la risposta emozionale di difesa. Tutto questo in maniera inconscia.

Questo esperimento mostra come il cervello impara quali sono le situazioni pericolose e in seguito riesce a rilevarle tra gli stimoli ambientali  e a far scattare la reazione. Qui abbiamo gli elementi essenziali dell’emozione: e’ una sequenza di azioni che scatta automaticamente in seguito ad uno stimolo esterno(o anche interno al corpo). Ogni emozione ha i suoi stimoli e le sue sequenze di azioni. Tutto questo meccanismo neurale e’ innato ed e’ stato sviluppato dall’evoluzione per aiutarci a sopravvivere.

LeDoux ha scoperto nei suoi studi che per la paura un elemento essenziale dei circuiti cerebrali che scatenano a partire dallo stimolo la risposta e’ l’amigdala. Anzi le amigdale perche’ il cervello come al solito duplica tutto (per rendere le cose piu’ semplici per i ricercatori). E’ l’amigdala a fare un continuo esame dell’ambiente  acquisendo e memorizzando gli stimoli che indicano pericolo e in seguito quando lo stimolo si ripresenta a mettere in azione la risposta  a cui e’ legata la nostra sopravvivenza.

Condividiamo questo meccanismo con tutti i mammiferi : per questo possiamo dire che la paura e’ un’emozione che condividiamo con tutti i mammiferi e  possiamo fare esperimenti sui topi. L’ansia invece e’ una variazione della paura che si ritrova (forse) solo nell’uomo.La differenza essenziale e’ che qui la risposta viene attivata a partire da pericoli che immaginiamo possano avvenire nel futuro; oppure dal ricordo vivido di pericoli passati.

Da qui viene il famoso titolo di un libro sull’ansia : perche’ alle zebre non viene l’ulcera ?. Perche’ le zebre non risentono l’ansia ma solo la paura che dura solo finche’ c’e’ un pericolo concreto: il leone la insegue. Dopodiche’ tutto finisce e se non e’ diventata pasto la zebra riprende tranquilla a pascolare mentre un uomo con il PTSD starebbe per anni a farsi uccidere poco a poco dall’ansia.

Uno dei tanti punti rimasti fino a poco tempo fa senza soluzione viene illustrato da questo dilemma: scappiamo da un’orso perche’ abbiamo paura oppure abbiamo paura perche’ scappiamo dall’orso. Cioe’ risentire la paura in maniera cosciente e’ essenziale per scatenare la risposta che ci salva la vita?

Qui la risposta e’ stata trovata dagli esperimenti di LeDoux ed e’ no! Ve ne sarete resi conto voi stessi: siete per strada fermi vicino al marciapiede; un’ombra si avvicina dietro e saltate sul marciapiede prima che vi rendiate conto che un’autobus vi stava investendo. LeDoux ha scoperto che l’amigdala ha una sua memoria implicita inconscia e dallo stimolo (l’ombra) e’ in grado di capire che siete in pericolo e scatenare la risposta.

Contemporaneamente manda un segnale alla parte cosciente del cervello che puo’ con calma analizzare la situazione e procedere a intervenire. I tempi di reazione dell’amingdala sono al livello del millisecondo, quelli della corteccia prefrontale centinaia di millisecondi: quindi, si, l’amigdala e la parte inconscia del cervello vi hanno salvato la vita.

Dato che l’uomo e’ l’unico a parlare di emozioni mentre questi meccanismi di sopravvivenza ad essi collegati esistono in praticamente tutti gli organismi viventi, sarebbe forse l’ora, si dice LeDoux di soffermarsi innanzitutto su questi senza parlare di “emozioni” e poi capire come mai nell’uomo si formino queste emozioni collegate alla parte cosciente del cervello.

Quando l’emozione arriva al livello cosciente nell’uomo si parla di sentimento di paura ed e’ importante secondo LeDoux tener conto che tutta la parte inconscia dell’emozione comune agli altri animali, contribuisce a questo sentimento ma il risultato finale (come noi sperimentiamo la paura) dipende anche da altri circuiti cerebrali che non sono presenti negli altri animali. Questo ha importanti effetti sul trattamento dell’ansieta’ dell’uomo: medicine che funzionano per i topi non e’ detto che funzionano anche nell’uomo.

I sentimenti sono esperienze consce tipicamente umane, costruite cognitivamente sulla base di processi inconsci che la nostra specie condivide con molte altre.

Commenti: E’ interessante notare come l’amigdala ha una funzione simile anche per altre emozioni e in particolare le emozioni positive. Anche in questo caso memorizza  tutto cio’ che nell’ambiente e’ collegato a un sentimento di gioia e soddisfazione. Anche questo e’ un meccanismo di sopravvivenza: quando eravamo ancora nomadi e il cibo scarseggiava e non avevamo rifugi era una questione di vita o di morte ricordare tutti i dettagli dei luoghi dove avevamo trovato cibo e rifugi per la notte.

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Il video ha come indirizzo :https://www.youtube.com/watch?v=dGaRPQtAlkM

Autore: Joseph LeDoux
© Politics and Prose

Titolo in inglese: Anxious

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