La Scienza dei Ricordi

La Scienza dei Ricordi

Introduzione: Anthony Wagner, professore di Psicologia a Stanford, studia dagli anni Novanta del secolo scorso il cervello con la risonanza magnetica funzionale  (fMRI) e ci spiega a che punto siamo nella comprensione dei meccanismi della memoria dopo 20 anni di scansioni cerebrali con la fMRI e altre tecniche di visualizzazione.

Cose da fare: Si tratta di  un video di youtube. E’ una presentazione (in inglese) di circa 30′  fatta alla conferenza MediaX il cui compito e’ di mettere in contatto i ricercatori con le aziende e organizzazioni che possono trarre beneficio dalle ricerche. Il livello della presentazione e’ adeguato a un pubblico di non esperti del campo. Cliccare sul’immagine sopra per far partire la presentazione.

Cosa succede: Anthony Wagner comincia col presentare il ricordo di qualcosa e in particolare di un evento passato come una maniera tipicamente umana di aumentare la consapevolezza del momento presente con un viaggio mentale nel tempo che ci permette di capire meglio cosa succede e di pianificare il futuro.

Questo viaggio mentale nel tempo avviene utilizzando un indizio o stimolo sensoriale nel presente (sensory cue). Questa riattivazione dell’esperienza passata puo’ essere vista nell’immagine fMRI senza bisogno di chiedere niente alla persona esaminata.

La struttura fondamentale nel cervello per costruire questi ricordi del passato e’ l‘ippocampo e le zone corticali ad esso collegate.  Infatti la distruzione dell’ippocampo rende impossibile il formarsi di ricordi di nuove esperienze.

L’evento ricordato e’ registrato in varie parti della corteccia ma e’ l’ippocampo che sulla base dell’indizio riesce a collegare insieme queste parti e a farci rivivere la passata esperienza. Anthony Wagner illustra questo meccanismo nel caso di una persona venuta alla presentazione con un veicolo che ha costruito un ricordo del luogo dove ha messo il veicolo e della strada da fare per raggiungerlo.

Allo stato attuale della ricerca ormai siamo in grado di creare un’immagine in tempo reale di tutto il cervello in funzione e quindi seguire ogni singola fase del processo di memorizzazione e ritrovamento del ricordo. Questi dati ci permettono di riuscire a capire, analizzando la sola fMRI, cosa sta facendo la persona fino al punto di capire quale evento sta ricordando.

Questo puo’ essere fatto gia’ adesso ma solo  in condizioni controllate di laboratorio. Cioe’ se si puo’ seguire la fase di apprendimento di un certo numero di elementi (ad. es. facce umane) possiamo poi dire in fase di ritrovamento se la persona si e’ ricordata o no della faccia prima vista. L’analisi dei dati e’ fatta con una tecnica di analisi statistica chiamata Multivariate Pattern Analysis. Il programma di computer capisce, con un’alta percentuale di successi, se il cervello della persona e’ nello stato di guardare una nuova faccia o di riconoscere una faccia vista prima.

 

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Il video ha come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=da0tlmOqSe0

Autore: Anthony Wagner
© FORA.tv
Titolo in inglese: The Science of Remembering

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