Per evitare il burnout al lavoro segui la via della felicita’

Per evitare il burnout al lavoro segui la via della felicita’

Introduzione:Emma Seppala e’ una psicologa che lavora a Stanford con lo scopo di aiutare gli studenti del campus stressati dal troppo lavoro. Nel libro The Happiness Track applica cio’ che ha imparato al mondo del lavoro negli Stati Uniti dove lo stress con i suoi effetti deleteri aumenta sempre piu’.

Cose da fare: Si tratta di un video di una presentazione di circa un’ora a Talks at Google. La figura sopra  fa partire il  video in inglese   .

Cosa succede:La dottoressa Emma Seppälä, direttrice scientifica dello Stanford Center for Compassion and Altruism Research and Education, mostra che il mondo del lavoro in America e’ compromesso con un aumento dello stress che produce sempre piu’ spesso casi di burnout. I principi base per avere successo sono sbagliati ed e’ necessario correggerli per abbassare i livelli di stress e rendere l’attivita’ lavorativa piu’ soddisfacente.

Cosa c’entra in tutto questo la felicita’?  E’ difficile definire con esattezza la felicita’ ma l’obbiettivo che Emma Seppala vuole raggiungere e’ che il successo non solo e’ compatibile con uno stato di benessere, ma che gli stessi mezzi che permettono di raggiungere questo stato ci aiutano a conseguire il successo.

Tutta la presentazione si basa su 6 idee correnti su come raggiungere il successo che le ricerche di psicologia e neuroscienze hanno dimostrato essere sbagliate. Basandosi su queste conoscenze si procede a correggere ognuna di queste idee.

Ecco le sei idee :

  1. Focalizzati su cio’ che vuoi ottenere: Non c’e’ niente di male a focalizzarsi sul fine che si vuole raggiungere. Questo significa pero’ pensare frequentemente al futuro e far vagare spesso la mente (mind wandering). Questo ci succede, secondo studi fatti, per circa la meta’ del tempo in cui siamo svegli. Sempre questi studi mostrano che questa attivita’ e’ spesso accompagnata da stress e ansieta’. Invece quando siamo nel presente siamo piu’ felici, riusciamo a far meglio il nostro lavoro ed abbiamo relazioni migliori con i nostri colleghi. Vivere nel presente significa anche evitare tutte le distrazioni della tecnologia che ci fanno perdere la focalizzazione sul lavoro che stiamo facendo. Percio’:vivi (lavora) nel momento presente.
  2. Non puoi avere successo senza stress : Lo stress di tanto in tanto e’ ok : vi da’ l’energia per finire qualcosa di urgente. Ma lo stress continuo vi distrugge. Dovete evitare che questo succeda imparando delle tecniche, come controllare il proprio respiro , che aumentino la vostra resilienza.
  3. Insisti a tutti i costi. Non potete essere sempre al massimo. Invece cercate di amministrare la vostra energia: ad esempio intervallate i compiti che richiedono tutta la vostra attenzione con compiti a bassa intensita’ dove la vostra mente puo’ vagare e riposarsi.
  4. Focalizzati sul tuo particolare campo di specializzazione : quello che davvero richiedono i datori di lavoro non e’ la completa conoscenza di un settore ma la creativita’ , cioe’ la capacita’ di avere idee nuove ed originali. E per ottenere questa capacita’ e’ importante staccare ogni tanto la spina. Restare in silenzio senza fare niente. Meditare. Fare una passeggiata nel verde. Giocare. Fare per qualche tempo un’attivita’ completamente diversa. Andare a lavorare all’estero. Tutto questo e’ essenziale per vedere da fuori il vostro lavoro e riuscire a scoprire quelle connessioni che fanno nascere idee originali.
  5. Agisci facendo solo le cose che sai fare bene: Il nostro cervello puo’ sempre imparare a fare nuove cose. Se vi limitate alle sole cose che sapete fare bene, lo fate a vostro rischio e pericolo perche’ diventate meno resilienti. Facendo cose nuove commetterete di sicuro degli errori : siate compassionevoli con voi stessi stessi nel giudicarvi. Giudicatevi come farebbe un buon amico : tutti fanno errori, la prossima volta vi andra’ meglio.
  6. Cerca di diventare il migliore nel tuo campo: quest’idea e’ basata sulla convinzione che solo il migliore, il piu’ forte sopravvive.  Essere egoista e’ il nostro modo naturale di comportarci. Ebbene non e’ cosi’. Gli esperimenti mostrano che al contrario la maniera naturale di comportarsi e’ quella di essere altruista. Con l’evoluzione sia noi umani che i mammiferi piu’ vicini a noi, abbiamo sviluppato un sistema di neuroni che ci permette di capire immediatamente cosa sta provando un’altra persona. I bambini di due anni aiutano spontaneamente una persona che vedono in difficolta’. Se vediamo sorridere una persona, i muscoli della nostra faccia rispondono automaticamente. Questa capacita’ e’ essenziale per sopravvivere perche’ ognuno di noi singolarmente e’ debole rispetto ad altri animali, la nostra forza risiede proprio nella capacita’ di far parte di una rete sociale che ci sostiene e ci protegge.  Tornando al lavoro questo significa che un capo autoritario e distaccato puo’ essere anche il migliore nel suo campo, ma creera’ solo una grande quantita’ di stress che indebolira’ l’organizzazione. Un buon capo deve usare l’empatia per capire gli altri impiegati e creare un buon ambiente di lavoro. Si sa ormai da anni che per essere in buona salute e vivere piu’ a lungo  la rete sociale vale piu’ che smettere di fumare o fare esercizio fisico.

Ed ecco i sei segreti del “successo felice” secondo Emma Seppala che emergono dai risultati degli esperimenti:

  1. Vivi (lavora) nel momento presente
  2. Aumenta la tua resilienza
  3. Amministra la tua energia
  4. Non fare niente (di tanto in tanto)
  5. Sii buono con te stesso
  6. Sii buono con gli altri

Commenti:  Lo Stanford Center for Compassion and Altruism Research and Education usa la meditazione mindfullness basata sulla compassione. Questo due video danno un’idea di che cosa sia:

Stress and Compassion with James Doty, MD

A Gift of Loving Kindness Meditation by Emma Seppala

Altri applet di neuroscienze

Il video ha come indirizzo :https://www.youtube.com/watch?v=toRBKo0poxcl

Autore: Emma Seppala
© Talks at Google
Titolo in inglese: Emma Seppälä: “The Happiness Track”

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