Come funziona la truffa all’americana

Come funziona la truffa all’americana

Michael Shermer Learns the Art of Con Games Part 2

Michael Shermer Learns the Art of Con Games Part 1

Introduzione: Il “colpo del piccione”(pigeon drop in inglese) e’ un tipo di truffa all’americana detta in inglese in maniera appropriata confidence game perche’ si basa su alcune caratteristiche universali del nostro cervello come la fiducia (confidence) accordata a un estraneo dopo pochi minuti che lo conosciamo.

Cose da fare: Si tratta di tre brevi video in inglese dove questa truffa viene eseguita da attori filmati da telecamere nascoste per mostrare come e’ facile per un passante cascarci. Cliccate sulle figure sopra per farli partire.

Il primo video del canale youtube National Geographic fa vedere solo i punti essenziali della truffa e spiega perche’ funziona cosi’ spesso.

Nel secondo video Michael Shermer mostra passo per passo la truffa. Il suo “complice” e’ un illusionista .

Infine nel terzo video lo stesso Michael Shermer mostra nei dettagli come viene fatta una truffa analoga che funziona con gli stessi principi ma a una velocita’ ancora maggiore : il gioco delle tre carte.

Cosa succede: Come fare per convincere in pochi minuti uno sconosciuto a consegnarvi una notevole somma di denaro? Vi sembra difficile? Voi non cadreste mai nella trappola? Allora non conoscete bene come funziona il vostro cervello. Se guardate bene i video vedrete che i truffatori sfruttano due caratteristiche universali del cervello umano : l’ingordigia che ci prende (l’effetto e’ dovuto alla dopamina) quando vediamo che possiamo guadagnare una grossa somma di denaro senza nessuno sforzo e ,contemporaneamente, il piacere di accordare la nostra fiducia a un estraneo che ci e’ simpatico (in questo caso e’ l’ossitocina che circola nel cervello).

Se ora rivediamo la messinscena possiamo individuare dove agiscono questi due fattori che ci portano a fare una cosa cosi’ stupida. La truffa si basa sulla collaborazione tra due persone che chiameremo “il truffatore” e “il compare”: la vittima non deve ovviamente sapere che i due si conoscono.  I due preparano innanzitutto un portafogli con una grossa somma in banconote (ad esempio 3000 euro ) . Poi due buste identiche: una e’ vuota e l’altra contiene dei ritagli di carta che nella busta chiusa sembrano pressappoco come le banconote del portafoglio. Le due buste sono in una tasca del complice mentre il truffatore ha il portafoglio.  Dopodiche’ la messinscena prevede tre punti essenziali:

  1. Il complice con una scusa qualsiasi contatta un passante e cerca di ingaggiare una conversazione di qualche minuto entrando in confidenza con l’altro (nel secondo video  si finge un turista che chiede informazioni). Questa prima fase e’ importante per stabilire quel rapporto di fiducia che diventera’ importantissimo i seguito.
  2. Quando vede che i due parlano da un po’ interviene il truffatore e fa finta di raccogliere il portafoglio e chiede ai due se e’ caduto a loro. I due rispondono di no : pero’ il complice fa vedere alla vittima il grosso fascio di banconote e prospetta la possibilita’ di una divisione in tre parti. Il truffatore dice che non c’e’ nessuna indicazione del proprietario dentro ma che bisognerebbe accertarsi se qualcuno ha riportato la perdita. Nel frattempo il complice esce la busta vuota e ci mette la grossa somma con l’intento di proteggerla mentre fanno le ricerche. Si mette la busta in tasca. Questa fase serve per fare balenare nella vittima l’idea di un rapido guadagno di 1000 euro.
  3. A questo punto la vittima e’ pronta: ora e’ il momento per il truffatore di lanciare l’esca e vedere se abbocca. Comincia ad allontanarsi per prendere le informazioni su chi ha perso il portafogli ma ci ripensa e si ferma dicendo ai due: ma chi mi dice che al ritorno vi ritrovo? Il complice fa l’offeso ed allora da’ la busta coi soldi (in effetti con i ritagli di giornale) alla vittima e prende dal proprio portafogli una somma sulle 100 euro dandola come pegno. In questo modo ha indicato alla vittima cosa deve fare. E’ il momento della verita’ : vediamo che la vittima sicura di avere una busta con 3000 euro , prende il portafogli e non avendo dentro banconote lo consegna intero con le carte di credito al truffatore che sparisce! Poco dopo anche il complice con la scusa di cercare l’altro che tarda, si dilegua.

Questa “sceneggiatura” puo’ prevedere talvolta uno svolgimento velocissimo come nel famoso e onnipresente gioco delle tre carte analizzato nel terzo video. Oppure puo’ diventare qualcosa di molto elaborato che dura parecchi giorni: questo e’ stato raccontato in film memorabili come La Stangata.

Commenti :

Altri applet di neuroscienze

Il video ha come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=cPsvda1XLug
© National Geographic
Titolo in inglese: The Pigeon Drop

https://www.youtube.com/watch?v=Ur3nMiP-XV0
© Skeptic Magazine
Titolo in inglese: Michael Shermer Learns the Art of Con Games Part 2

https://www.youtube.com/watch?v=ooSJ7C_ww-o
© Skeptic Magazine
Titolo in inglese: Michael Shermer Learns the Art of Con Games Part 1

Ricerca di pagine che hanno link a questo materiale .

 

Tweet

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *