L’io come cervello

L'Io come cervello

Introduzione: La  neurofilosofa Patricia Churchland si chiede cosa succede se partiamo dal presupposto che ogni cosa che sentiamo e pensiamo non viene da uno spirito immateriale ma dall’attivita’ elettrica e chimica del cervello.

Cose da fare: Si tratta di un video . La figura in questa pagina  fa  partire il  video (in inglese). Si tratta di una presentazione di Patricia Churchland al Santa Fe Institute.

Cosa succede: Da dove vengono i valori morali?  Secondo Patricia Churchland per rispondere a questa domanda basta guardare il funzionamento del nostro cervello ed il comportamento che ne deriva nei mammiferi.

La parte profonda del nostro cervello, formata dal tronco encefalico e dal sistema limbico, e’ essenziale per assicurare la sopravvivenza . Viene condiviso anche coi rettili. Questi sono animali a sangue freddo che richiedono per questo poco cibo e poco spazio per sopravvivere.

I mammiferi si sono evoluti in seguito, ed essendo animali a sangue caldo,  hanno grossi vantaggi rispetto ai rettili ma anche lo svantaggio di dover consumare molto piu’ cibo e quindi richiedere molto piu’ territorio per sfamarsi. Questo ha comportato lo sviluppo di un altro tipo di cervello dove al cervello rettiliano si e’ aggiunta  la corteccia cerebrale.

Questa parte del cervello si sviluppa  in maniera diversa dal resto: nasce immatura e si modella dopo la nascita con i segnali che riceve dall’ambiente . Questo rende i mammiferi molto piu’ intelligenti dei rettili : ma qui abbiamo un problema. Mentre un rettile nasce perfettamente in grado di sopravvivere, i mammiferi rimangono deboli e alla merce’ dei predatori per periodi piu’ o meno lunghi. Qualcuno deve curare e proteggere il cucciolo.

La soluzione trovata dall’evoluzione e’ che il  cervello rettiliano si ristruttura per creare un profondo legame madre-figlio. Tutta una serie di ormoni e neurotrasmettitori servono a regolare questa relazione. Cosi’ grazie al cervello la socialita’ diventa un valore basilare come la sopravvivenza. E si passa da una societa’ dove ognuno pensa alla propria sopravvivenza, a una dove si pensa anche alla sopravvivenza dei parenti e infine a una dove si pensa anche alla sopravvivenza degli estranei.

In questo processo un ruolo molto importante ha l’apprendimento : non nasciamo come animali sociali ma il cervello attraverso due circuiti essenziali come quelli della ricompensa e dell’autocontrollo ci permette di imparare a interagire con gli altri evitando di danneggiarci l’un l’altro.

Basta guardare il comportamento degli animali, dice Patricia Churchland come conclusione, per rendersi conto che i valori morali derivano dal funzionamento del cervello e come esempio mostra le foto (vedi sopra) di un’amicizia tra un orango e un cane.

Commenti: Il titolo della presentazione si riferisce a un libro pubblicato dalla Churchland nel 2013 Touching a Nerve: Our Brains, Our Selves e uscito in italiano  col titolo L’Io come cervello.

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I materiali hanno come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=kPc9qs7YK1w,
© Santa Fe Institute

Autore : Patricia Churchland

Titoli in inglese: Touching a Nerve: The Self as Brain

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