La mente organizzata nell’era del sovraccarico dell’informazione

La mente organizzata nell’era del sovraccarico dell’informazione

Introduzione: Daniel Levitin si e’ chiesto cosa suggeriscono le ricerche fatte finora sul modo migliore di affrontare il sovraccarico dell’informazione.

Cose da fare: Si tratta di un video in inglese con sottotitoli in inglese del canale youtube  Talks at Google . Potete accedervi cliccando sulle immagini sopra.

Cosa succede: Daniel Levitin e’ neuroscienziato, musicista e divulgatore scientifico. Parte dalla constatazione dell’effettivo aumento esponenziale di informazioni  e dal fatto che molti considerano il multitasking la risposta a questo stato di cose.

Purtroppo tutti gli studi fatti mostrano che il nostro cervello non e’ in grado di fare multitasking : quando lo facciamo stiamo solo affaticandolo con i continui sforzi per passare da un compito all’altro e il risultato e’ un peggioramento delle nostre prestazioni.

Secondo Levitin questo sovraccarico di informazioni ci danneggia soprattutto per il fatto che siamo costretti in continuazione a passare da un compito e l’altro  e che il numero di decisioni da prendere e’ aumentato in maniera esponenziale. Ambedue queste attivita’ consumano le preziose risorse del cervello e ci lasciano alla fine estenuati.

Ma perche’ continuiamo nonostante questo a controllare la mail o la nostra pagina facebook? Perche’ queste attivita’ producono scariche di dopamina nel cervello nel sistema della ricompensa. Siamo come quelle povere cavie con gli elettrodi collegati al nucleus accumbens (si chiama cosi’ la zona del cervello) che stimolano il rilascio di dopamina se premono una levetta: e la premono scordando di nutrirsi e riposarsi fino a morire stremati.

Per riuscire a controbattere gli effetti nefasti del multitasking Levitin consiglia di fare regolarmente delle pause di un quarto d’ora (ogni due ore di lavoro) immergendosi in attivita’ che ci permettono di attivare la cosiddetta “Modalita’ predefinita” del cervello (Default Mode Network;DMN). Ad esempio : leggere un romanzo, fare una passegiata, … Queste attivita’ ricaricano le riserve di combustibile consumate dal cervello(glucosio) ed hanno un po’ lo stesso effetto del sonno. Un sonnellino di non piu’ di un quarto d’ora al giorno e’ anche perfetto per riprendersi. Chi ci riesce puo’ usare la meditazione.

Commenti: In questo articolo del Corriere della Sera un commento sul libro legato a questa presentazione:Tutti i modi con cui il multitasking ci rovina (davvero) il cervello

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I materiali hanno come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=aR1TNEHRY-U
Autore: Daniel Levitin
© Talks At Google

Titolo in inglese: The Organized Mind: Thinking Straight in an Age of Information Overload

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