Circuiti neuronali coinvolti nella depressione

Circuiti neuronali coinvolti nella depressione

Introduzione: Quali sono le parti del cervello affette dalla depressione maggiore? Come agiscono su di esse i farmaci antidepressivi?

Cose da fare: Si tratta di un video del canale  youtube di Nature Neuroscience contenente una breve animazione. La figura sopra  fa partire il  video in inglese  .

Cosa succede: La depressione e’ un disturbo dell’umore caratterizzato da lunghi periodi nei quali ci si sente tristi, stressati, senza motivazioni, eccessivamente  stanchi e senza piu’ interesse in attivita’ una volta piacevoli(anedonia).

Studi con l’uso di tecnologie di neuroimmagini mostrano che tutti i circuiti neuronali che normalmente regolano l’umore non funzionano bene nelle persone affette da depressione. A cominciare dall’amigdala che normalmente interviene in caso di ricompensa  o risposta a possibili minacce. Questa diventa iperattiva ma solo in risposta ad eventi negativi.

L’amigdala e’ collegata ad altre zone del cervello tra cui l’ippocampo, la corteccia prefrontale mediana, il nucleus accumbens e l’insula. L’ippocampo e’ collegato alla memoria e assieme alla corteccia prefrontale e’ molto sensibile allo stress. I depressi sono molto suscettibili allo stress e questo puo causare cambiamenti in queste zone del cervello come l’atrofia dell’ippocampo. Gli antidepressanti, la terapia cognitiva e la stimolazione elettrica agiscono su queste zone del cervello.

Come facciamo a sapere tutto questo e a studiare nuovi trattamenti? Si usa un modello animale (di solito un roditore) . Il video mostra quindi come funzionano le stesse zone prima viste nell’uomo nel caso del modello. Questi animali sviluppano in risposta a stress cronico alcuni sintomi simili a quelli della depressione dell’uomo come il comportamento ansioso, la diminuzione di contatti sociali e l’anedonia.  Nel video si passa ora a vedere cosa succede nel cervello dei topi dove possiamo fare uno studio a livello dei singoli neuroni e delle molecole.

E’ stato possibile verificare l’atrofia dell’ippocampo e della corteccia prefrontale. Inoltre amigdala, ippocampo, corteccia prefrontale e nucleus accumbens mostrano una neuroplasticita’ alterata. Anche la generazione di nuovi neuroni in alcune zone dell’ippocampo risulta molto diminuita forse a causa di una diminuzione di neurotrofine.

Gli antidepressanti e la terapia elettrica riescono a riversare questi cambiamenti anche se i farmaci per motivi ancora non chiari riescono a farlo dopo molti giorni di trattamento. Invece un nuovo farmaco , la ketamina, riesce ad agire immediatamente.

Commenti:

Ecco una breve presentazione sul possibile uso della ketamina per curare la depressione. Da notare che la ketamina ha un meccanismo diverso da quello dei precedenti farmaci : infatti agisce sul neurotrasmettitore  acido glutammico.

Can ketamine treat depression?

Altri applet di neuroscienze .

Il video ha come indirizzo :https://www.youtube.com/watch?v=Yy8e4sw70ow .
© Nature

Titolo in inglese: Depression and its treatment

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