Il linguaggio come finestra per capire il cervello

Il linguaggio come finestra per capire il cervello

IntroduzioneSteven Pinker, psicologo sperimentale  ed esperto di linguaggio, riassume quello che si sa su di esso.

Cose da fare: Si tratta di un video in inglese del canale youtube BigThink con una presentazione di Steven Pinker fatta a studenti del primo anno di alcune universita’ americane. Cliccate sulla figura sopra per accedervi.

E’ disponibile una trascrizione della presentazione.

Cosa succede: Il linguaggio parlato e’ innato nell’uomo. A differenza di quello scritto, non facciamo nessuno sforzo a impararlo. Esistono 6000 lingue al mondo e sono tutte della stessa complessita’.

Questo linguaggio innato di cui si occupa Steven Pinker oltre a non avere niente a che fare con quello scritto, non obbedisce le regole della corretta grammatica che sono state inventate in seguito. Invece ognuno di noi ha una grammatica inconscia e sa quando una frase fa parte del proprio linguaggio o no.

Inoltre il linguaggio orale non va confuso col pensiero : questo infatti e’ qualcosa di piu’ fondamentale che si esprime anche in altri modi. Pensate ai bambini che ancora non sanno parlare o quelli che non riescono ad acquisirlo  o ai mammiferi. Nonostante questo riescono a comunicare benissimo. Anche chi sa parlare non memorizza le singole parole di una persona che parla ma solo il senso delle stesse che non e’ linguaggio propriamente detto.

Per capire il meccanismo come funziona il linguaggio orale dobbiamo considerare tre cose :

  1. Le singole parole di cui e’ formato il linguaggio. Uno studente universitario ne conosce oltre 60000. Queste parole sono tutti suoni arbitrari che vanno ricordati uno a uno assieme al loro significato!
  2. Le regole incosce che usiamo per assemblare queste parole in frasi comprensibili. Noam Chomsky ha scoperto che queste costituiscono la parte innata del linguaggio uguale per tutti qualsiasi sia la nostra lingua madre.
  3. I processi che ci permettono di trasformare le frasi in suoni  o viceversa di trasformare i rumori prodotti da un’altra persona in frasi di un discorso.

La difficolta’ che hanno i computer a capire il linguaggio (basta provare a richiedere per un video di youtube la trascrizione automatica) mostra la complessita’ del compito affrontato dal cervello con un’informazione in ingresso lacunosa e piena di rumore. Ad esempio l’informazione in ingresso contiene un sequenza continua di suoni senza stacchi tra parola e parola. Inoltre il significato del discorso richiede informazioni aggiuntive che il cervello deve prendere altrove facendo assunzioni sulla base di esperienze passate prememorizzate. Se uno dice che vuole darvi la mano significa che vi vuole salutare oppure che ha una protesi  che vi vuole dare? Anche qui le informazioni di “contesto” che utilizziamo sono in quantita’ enorme.

Commenti: In questa breve presentazione di Noam Chomsky Language Design possiamo ascoltare le sue idee sul linguaggio

Language Design - Noam Chomsky

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I materiali hanno come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=Q-B_ONJIEcE
Autore: Steven Pinker
© Big Think

Titolo in inglese: Linguistics as a Window to Understanding the Brain

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