Creazione di un museo scientifico interattivo online
Da un certo punto in poi ho deciso di pubblicare su Internet tutto quello
che mi veniva per la testa, seguendo lo spirito di sperimentazione del Web.
Al momento attuale ho alcune migliaia di pagine(non documenti!) pubblicati
su diversi server. Attraverso l'uso di un CGI bin faccio un monitoraggio continuo dell'uso che viene fatto di queste pagine . Ogni pagina viene vista in media
una volta al giorno. La pagina/documento piu' letto e' una tabella di motori
di ricerca che viene visto circa 100 volte al giorno.Poi ci sono circa 20
pagine con oltre 10 accessi al giorno, e infine la maggioranza che viene letta
in maniera sporadica. Il feedback che ricevo da Internet e' soprattutto
attraverso queste informazioni: considero ormai un mio dovere tenere aggiornati
i documenti piu' letti. Il feedback attraverso mail (che pure dovrebbe essere
semplice visto che ogni pagina ha il mio indirizzo sotto) e' pochissimo: circa 1 mail ogni 10000 pagine viste.
Qualche volta si ha l'impressione che solo i motori di ricerca leggano le
nostre pagine. Il numero di accessi aumenta di anno in anno (circa il 20%)
ma non quanto il Web o Internet. Questo e' comprensibile in quanto ,se gli internauti
raddoppiano il Web quadruplica, e quindi un sito di "periferia" come il mio
non riceve molti piu' accessi di prima.
La seconda pagina piu' vista e' su "Risorse online per insegnanti di Fisica".
Da questa pagina e' poi nato "Leonardo:museo scientifico virtuale online".
Dietro questi documenti ci sono una serie di obiettivi che si sono delineati
poco a poco e che hanno portato a soluzioni sempre piu' elaborate al crescere
del Web. Ecco la situazione attuale (Febbraio 2001).
Obiettivi
Costruire un elenco il piu' possibile completo e aggiornato di risorse
per la didattica di Fisica e Scienze in generale con accento sui materiali
di tipo interattivo (per lo piu' applet Java) che non hanno equivalente
su carta.
Risolvere il problema della ruggine dei link
Seguire la rapida crescita di Internet con la possibilita' di sostenere
anche decine di migliaia di accessi al giorno a migliaia di pagine. Non e'
necessario recensire l'intero contenuto di raccolte che possono avere oltre
100 applet, ma almeno recensire 2 o 3 applet per raccolta, in modo da facilitare
all'internauta l'accesso alla raccolta che poi potra' guardare da solo.
Gestione semplice ma non a "prova di idioti":in quanto questa per ora e' fatta da me e potra' in seguito essere affidata a studenti che vogliano fare
una tesi sull'argomento.
Seguire la rapida crescita del Web con reperimento tempestivo di nuove
risorse e/o sostituzione di risorse venute meno.
Possibilita' di fare da "mirror" per una certa percentuale del materiale e quindi poter riversare lo stesso in maniera quasi automatica su CD per poter
rendere utilizzabile lo stesso in classi computerizzate ma senza Internet.
Risolvere il problema di facilitare l'accesso a insegnanti (la maggioranza)
e studenti ignoranti del computer. Quante volte ho consigliato un indirizzo e
poi ho scoperto che la persona si era subito persa perche' il materiale non era
molto visibile, era in Inglese, utilizzava Java, utilizzava Shockwave,etc,etc,...
Rendere il materiale facilmente classificabile dai motori di ricerca.
La soluzione
La soluzione adottata e' Leonardo. Dietro Leonardo c'e la seguente metafora di Internet che trovo approriata nel campo della Fisica.
Internet viene equiparata nel campo dei materiali interattivi, all'Exploratorium
di San Francisco:questo enorme capannone dove si svolgono contemporaneamente
circa 600 esperimenti. Come su Internet, non tutti gli esperimenti funzionano
bene : alcuni sono fuori uso. Ma tutti hanno un foglio vicino,una scheda dove
spiega cosa fare e cosa succede. Leonardo e' la stessa cosa: un numero di
"esperimenti" presi da Internet (180 al momento con crescita di circa 1 al giorno) che eventualmente si stabilizzera' a circa 1000 ma potra crescere anche a
10000 e accanto a ogni "esperimento" una scheda con un'immagine dell'esperimento (Internet purtroppo e' un capannone invisibile) piu' le spiegazioni
"cosa fare"
"cosa succede". Dietro c'e' naturalmente un database relazionale Mysql. Il data
base non e' accessibile dal Web. Solo il creatore delle schede accede al
data base attraverso programmi Java che creano le pagine HTML per il Web . Questa soluzione in questo caso (data base che varia poco) e' perfettamente accettabile ed inoltre risolve 2 altri problemi.
Il materiale HTML puo' sostenere tranquillamente anche centinaia di migliaia
di accessi giornalieri. Se l'accesso avvenisse direttamente al data base avrei dei problemi con mysql e dovrei comprare dei data base molto piu' costosi.
Il materiale e' classificato senza problemi dai motori di ricerca.
Al momento attuale ho in media 1 accesso per scheda al giorno con 50 accessi
alla pagina principale e 400 accessi giornalieri in totale.
Il problema della ruggine dei link e' triviale da risolvere con questo schema: basta scrivere un programma Java che periodicamente controlla i link e per
quelli che non rispondono mette delle annotazioni nella scheda e magari manda un mail al curatore.
Invece il problema di seguire la crescita del Web reperendo subito nuove
risorse ha portato a una soluzione venuta fuori inaspettata, che si sta dimostrando
promettente.
In pratica a un certo punto ho capito che dovevo costruire una nuova tabella
"Ricerche" e che questa tabella doveva contenere in ogni riga le ricerche
necessarie a reperire del materiale riguardante un certo argomento "promettente".
La tabella ricerche ormai contiene 500 righe e crescera' rapidamente fino ad includere i circa 1000 materiali che dovrebbero formare
il museo a "regime". Ogni riga descrive quindi un possibile materiale da trovare o gia' trovato. Se il materiale e' stato gia' trovato, allora essa e' pronta
a trovare sostituti nel caso il materiale originale venisse meno. Viceversa, se il materiale ancora non c'e' su Internet, allora la riga e' pronta a reperirlo
appena e' disponibile. In pratica questa tabella e' come una "rete" pronta a
pescare da Internet quello che mi interessa. Questa tabella cambia in continuazione
man mano che faccio ricerche in rete ed e' fatta apposta per conservare quell'informazione preziosa che si acquisisce cercando. Ecco in che modo:
seguiamo lo sviluppo di una singola ricerca: l'inizio puo' essere un argomento
potenzialmente interessante che posso trovare anche su un quotidiano.
All'inizio,nella riga compare il titolo(in italiano e in inglese:a proposito
sin dall'inizio vedendo chi erano i lettori e' stato chiaro che meta' non erano italiani; quindi ho deciso di rendere il materiale almeno in parte accessibile
anche ai cibernauti non italiani). Per cominciare cerco le parole
del titolo in italiano e in inglese. Dove? Al momento attuale Google copre quasi il 99% delle necessita' di ricerca e percio' nella tabella vengono generati
dei link immediati ad esso (le lettere G). Ma se voglio estendere la ricerca,posso cliccare sulle scritte ottenendo l'accesso a una pagina prodotta da un CGI bin
che genera in maniera automatica una tabella di ricerche per tutti i motori
che si sono dimostrati utili di tanto in tanto inclusi dizionari(per trovare l'equivalente dei termini da cercare in altre lingue e quindi fare ricerche in materiali non italiani e inglesi) e inclusi anche motori specializzati.
Nel fare queste ricerche trovo nuove informazioni riguardanti l'argomento :queste vengono subito incluse nella riga in un campo a parte. Questo campo e' una stringa di elementi vari separati da ",":ognuno di questi elementi puo' essere usato per una ricerca:
Liste di parole chiave utili per trovare materiali sull'argomento
Materiale riguardante l'argomento che pero' non posso ,per qualche motivo, includere nel museo. Questo ,allora compare nel campo come un URL e cliccando
sopra si ottiene (sempre attraverso Google) una lista di pagine che hanno link a questo materiale.
La stessa cosa e' fatta coi materiali inclusi nel museo che compaiono pero'
direttamente col numero della scheda corrispondente.
Quello di richiedere delle pagine con link a un certo materiale e' uno dei mezzi piu' efficaci per trovare nuovi materiali in rete sullo stesso argomento.
Un'ultima cosa da notare (per quanto riguarda la ricerca) e' che esiste
una tabella con tutti i documenti da cui i singoli materiali sono stati presi
ed inoltre ho una lista di documenti da guardare periodicamente perche' hanno
liste di link a materiale interessanti e pubblicano periodicamente degli aggiornamenti.
Usando queste informazioni e' stato possibile non solo di includere 180
materiali nel museo ma anche di classificare 180+ altri 300 materiali in un
indice analitico di 500 argomenti ed inoltre di fornire una lista di raccolte che contengono in totale oltre 1000 "materiali". In pratica tutto questo e' una foto abbastanza fedele del contenuto attuale
di Internet riguardo al campo di mio interesse.
Secondo calcoli approssimati , dal 10% al 30% di questo materiale online
puo' essere "mirrorato" localmente e quindi trasferito su CD. Dato che per
poter coprire a sufficienza gli argomenti di mio interesse ritengo che sarebbero necessari almeno 200 schede/materiali, ecco perche' vorrei arrivare almeno
a 1000 materiali in modo da poter a quel punto "consolidare" una parte del materiale con una copia locale e copie da fare,quando necessario, su CD rom per
facilitare l'uso dello stesso nella scuola.Il data base dovrebbe rendere questa
operazione molto piu' facile. Inoltre spero di coinvolgere qualche collega di Fisica con studenti che devono fare la tesi, in questa operazione.
Da notare che l'idea di tutto questo mi e' venuta da un collega docente
di Fisica, Antimo Palano, che sta costruendo un CDrom del genere pero' con programmi Java scritti tutti da lui e NON messi in rete. Mi sono detto: ormai Internet ha abbastanza materiale per creare un simile CDrom tutto con materiali online.E' quello che vorrei dimostrare con questo museo.
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