Il computer invisibile

Una delle tante rivoluzioni introdotte da Internet e' collegata al seguente fatto:il suo successo,specialmente a livello commerciale,impone che tutti abbiano un dispositivo collegato a Internet. Ma finora,l'unico dispositivo che permette tale accesso e' il PC. D'altra parte,il cosiddetto Personal Computer come e' fatto ora, non puo' permettere l'accesso a tutti perche' e' troppo complicato. E allora? Deve scomparire,diventare invisibile, in dispositivi piu' o meno nuovi che permettano di ottenere l'accesso a Internet senza la complicazione del PC. Sebbene esperimenti in tal senso gia' esistano:vedi la WebTV e il telefonino collegato a Internet; come questo avverra' e' ancora da chiarire. Per ora, il numero di persone collegate a Internet e' solo una percentuale di quelli che hanno il PC e quindi si trovano piu' o meno a loro agio con questo strumento; ma quando tutti quelli che hanno il PC saranno collegati, allora il problema si porra' in pieno.

Don Norman,nel libro chiamato Il computer invisibile, ha affrontato il problema di questa complessita'. Si tratta di un libro molto interessante che pero' stranamente, pur essendo scritto nel 1998, parla pochissimo di Internet e del suo influsso sul PC. La sua analisi e' tuttavia molto interessante.

Cos'e' che non va nel PC? egli si chiede. Non c'e' dubbio che il PC sia utile,anzi utilissimo. Ma il problema e' in tutto il tempo che perdo solo per farlo funzionare. Una analogia chiarisce il nocciolo della questione. Quanto tempo perdiamo per far funzionare il televisore,il frigorifero,etc..? A leggere i loro manuali,ad aggiornare i loro dispositivi... Ecco cosa non va nel PC.
Perche' ogni 2 anni siamo costretti a cambiarlo con uno piu' potente e non perche' e' logorato dall'uso ma solo perche' gli aggiornamenti dei programmi sono fatti in modo da non girare sui computer piu' vecchi. Una situazione assurda:immaginate di dover cambiare la vostra auto che usate solo per andare da casa al lavoro, perche' per qualche misterioso motivo ci porta a destinazione con sempre maggior lentezza.

La radice di questo problema,secondo Norman, e' nel fatto che il PC viene venduto come una macchina generica buona per tutta una serie di compiti ed uguale per tutti i sei miliardi di possibili utenti sul pianeta .

Come un coltello svizzero che puo' servire per moltissime cose ma che non e' ottimizzato per nessuna.Utilissimo al campeggio ma non a casa dove abbiamo,per ogni sua funzione, degli arnesi molto piu' facili da usare.
Il fatto che i programmi che usate sono gli stessi per tutti gli utenti, comporta l'uso di programmi di una complessita' spaventosa con migliaia di opzioni delle quali ognuno ne usera' pochissime ma che richiede un supercomputer per funzionare.Il paradigma commerciale nel campo del PC e' basato sul fatto di convincervi che avete bisogno di questi mostri e quindi dei nuovi modelli di computer piu' veloci.
E' irrilevante il fatto che il vostro attuale computer e' gia' ampiamente sufficiente per cio' che vi serve.
E' come se,per andare da casa all'ufficio, vi convincessero a sostituire la vostra utilitaria, prima con una Ferrari, poi con un jet, poi un razzo, etc.. E allora?

Secondo Norman, la soluzione e' nel far sparire il PC in tanti infodomestici uno per ogni sua funzione. Ad esempio infodomestici per scrivere,per disegnare,etc.Ogni infodomestico puo' essere allora ottimizzato per la particolare funzione che svolge e reso semplice da usare come un normale elettrodomestico. Come esempio,egli ricorda la storia di strumenti come il fonografo o la stessa auto, che all'inizio erano complicatissimi e ora sono diventati molto facili da usare.(Tra l'altro l'auto gia' contiene decine di computers nascosti al suo interno e ,come altri elettrodomestici tradizionali, e' di fatto un infodomestico).

In tutta questa analisi c'e' pero' ,secondo me, un problema:il computer e in particolare il PC non e' un utensile come il fonografo o l'auto, ed e' per questo che probabilmente la sua evoluzione seguira' un percorso molto differente.

La macchina che puo' emulare qualsiasi altra macchina

Essendo nato all'incirca quando e' nato il computer commerciale(1947), ho avuto la possibilita' di usare il mio primo computer nel 1967,e posso testimoniare in prima persona, il fascino di queste macchine derivato non dal fatto che potessero calcolare ma dal fatto, gia' allora evidente, che fossero delle macchine generiche che potevano emulare qualsiasi macchina passata,presente e futura e quindi risolvere qualsiasi problema che una macchina puo' risolvere. Il fatto poi che un computer riesca davvero a risolvere un certo problema dipende da 3 fattori:
  1. Avere i dispositivi di ingresso/uscita adatti.
  2. Avere abbastanza potenza in termini di velocita' di CPU, quantita' di memoria,etc
  3. Avere un programma(algoritmo) adeguato.
Quando si va nel concreto si vede che un calcolatore, rispetto a una persona, riesce,almeno per ora, a fare bene dei compiti abbastanza limitati. Ad esempio, non esiste ancora un calcolatore, che riesca a capire il significato di quello che dico (non le singole parole ma il discorso). In effetti non solo non conosciamo ancora un algoritmo adatto per risolvere questo problema, ma e' probabile che questo compito comporti la necessita' di una tale potenza del computer che,anche al ritmo attuale di crescita dei computer, solo tra una ventina di anni avremo un hardware sufficiente. Questo calcolo dei 20 anni puo' essere fatto agevolmente, considerando quando avremo un computer con un numero di componenti elementari uguale a quello dei neuroni del nostro cervello.Ecco perche' un compito che a noi riesce facile non sara' risolubile sul computer ancora per molti anni.

Ecco perche' ,mentre non sappiamo che farcene di un'auto con un missile solo per andare a casa, sappiamo benissimo cosa farne di computer milioni di volte piu' potenti di quelli attuali.Questo perche' , mentre per alcuni compiti i computer attuali sono piu' che sufficienti, per altri bisognera' aspettare ancora molti anni perche' diventino adeguati.

Come spiega molto bene Norman, nell'industria esiste il concetto di tecnologia dirompente che rivoluziona un intero settore come la radio che fece quasi scomparire il fonografo. Ebbene il computer e' senz'altro una tecnologia dirompente, con la differenza che ora la rivoluzione e' continua e tocca tutti i campi. Un computer che raddoppia di potenza ogni 2 anni significa il maturare continuo di nuove applicazioni prima impensabili e quindi un continuo adeguamento di ogni settore. Ad esempio, ora i computer sono abbastanza potenti, per cui i film da proiettare in sala possono essere registrati in maniera digitale e proiettati direttamente da computer eliminando le "pizze" e rivoluzionando la distribuzione dei film che ora puo' avvenire via rete.

Questa rivoluzione continua e' spesso trasparente per il consumatore,nel senso che i computer sono nascosti dentro dispositivi uguali e altrettanto facili di quelli che usavamo nel passato (vedi auto). Un altro aspetto di questa rivoluzione continua e' stato quello di introdurre un PC in ogni casa. Questo e' qualcosa di completamente nuovo rispetto al passato:in effetti una specie di esperimento. Finora portavamo a casa solo dei dispositivi che risolvevano qualche problema concreto. Ma ora e' come se qualcuno avesse proposto: mettiamo in casa un dispositivo che potenzialmente puo' fare tutto e vediamo cosa succede. Come lo usa la gente? Cosi' c'e' stato il C64 che era molto buono per bloccare le porte. A parte gli scherzi, e' cosi che si sono inventati alcuni usi prima impensati, come il foglio elettronico... A poco a poco qualcosa che era inutile ha trovato moltissimi usi ed ora e' indispensabile.

[piccola parentesi necessaria a questo punto]In effetti non e' proprio vero che i primi pc non sapessero fare niente. Esisteva gia' su di essi un'applicazione killer: il videogioco. Il videogioco e' stata la prima irruzione del computer nella vita di tutti i giorni. E' cominciato con pong e poi abbiamo avuto Space invaders e l'Atari che non a caso e' passata dai videogiochi alla costruzione di pc.Quando finalmente sono usciti i primi pc, la gente li comprava per poter fare gli stessi videogiochi che ormai gia' faceva nei locali specializzati o con le consolle da collegare al televisore.Il videogioco ha avuto ed ha un ruolo di primissimo piano nel guidare prima l'evoluzione del pc ed ora l'evoluzione di Internet che diventa sempre piu' interattiva e multimediale come un videogioco.[fine della parentesi].
Eppure la diffusione del PC non e' mai stata cosi' estesa come quella di altri gadget (vedi Playstation) a causa della sua complessita'. Finche' non e' arrivato il Web e Internet:
ecco finalmente un'applicazione del PC che interessa tutti ma davvero tutti, anche chi non ha un computer perche' magari non vuole averlo o non puo' averlo.
Ma Internet e il Web hanno cambiato il quadro intorno al PC anche in altri modi:

Un utensile tuttofare in grado di comunicare con tutto il mondo

Quest'ultimo aspetto del PC dopo Internet, viene considerato poco da Norman. Se considerate un utensile come qualcosa che vi risolve un problema, un utensile in grado di comunicare ha a disposizione uno dei modi piu' efficaci di risolvere un problema:farlo risolvere a qualcuno che l'ha gia' risolto.Per esempio, un forno a microonde potrebbe cucinare un piatto mai cucinato prima, collegandosi a Internet e prendendo l'informazione da qualche parte.

In definitiva, il PC che prima era una complessa macchina che usavamo da soli per eseguire certi compiti, ora con la magia di Internet, ci permette di essere in contatto continuo con migliaia di persone che possono aiutarci non solo in quei compiti specifici ma in ogni problema della vita . Per questo motivo penso che il PC continuera' a sopravvivere e a diffondersi, assieme a una miriade di infodomestici.Non solo,ma il fatto che puo' essere tenuto sempre acceso e collegato a Internet comportera' alcune straordinari effetti che adesso cominciano gia' a manifestarsi:


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