Giochi di strada
I giochi di strada sono universali. Ognuno li ricorda col nome della propria lingua o del proprio dialetto. La "campana" di questa foto e' stata ripresa a Ginevra. Chissa' come chiamavano il gioco i bambini che l'hanno disegnata.
Nel film di Scorsese "Kundun" dedicato alla vita del Dalai Lama si vede un
lama tibetano giocare a "pitruddi" per divertire un bambino. Ho elencato di
seguito alcune pagine Web che descrivono questi giochi. Alcuni si fanno ancora
adesso a Lizzano o altrove, altri sono ormai un ricordo di un'altra epoca.
Per capire i giochi di un tempo bisogna ricordare l'estrema poverta' nella quale si viveva a Lizzano fino all'immediato dopoguerra. Per noi bambini la paghetta non era ne' settimanale, ne' mensile ma annuale! 100 lire a San Gaetano per la festa del patrono. Tutti i giochi erano fatti percio' con materiali poverissimi:
- Li spaseddi : i tappi corona
- Lu cravoni per disegnare la campana o addirittura un semplice stecco per fare dei segni nelle aie impolverate.
- I pneumatici di bicicletta non piu' usati erano una miniera per fare fionde e palle.
- Pirruculi e tricchiti si facevano a mano lavorando il legno. Una semplice ghianda tagliata a meta' con uno stecco serviva a fare una piccola trottola.
- Li carteddi (piccole carte da gioco: in effetti figurine abbastanza rigide
da poterci giocare) erano una delle poche cose che si comprava al tabacchino. Un mazzetto di 10 poteva costare 10 lire.
- Con semplici fogli di carta si facevano cerbottane, aereoplani e barche.
- La farina serviva a fabbricare la colla. A sua volta base di vari giochi.
- Con dei rami si costruivano archi e fionde.
- i sassi servivano a giocare alli pitruddi.
- In alcuni posti in campagna si trovava l'argilla per modellare statuine
- I bottoni venivano usati al posto delle monete in alcuni giochi.Quando si
perdeva si tornava a casa con i pantaloni senza piu' bottoni!