2.  Siti di Fisica di Carattere generale

  Il dipartimento di fisica sperimentale dell'università di Torino ha raccolto e organizzato  numerosissime informazioni riguardanti la didattica della fisica, sotto forma di risorse disponibili nel Web. La guida completa con una griglia di analisi e classificazione si trova all'url: http://www.iapht.unito.it/tidf/sommario.html di cui mostriamo la pagina principale in figura 1.

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Figura 1

Si tratta sicuramente di un buon punto di partenza per cominciare ad orientarsi nei siti rendendosi conto di ciò che la rete mette a disposizione per quel che riguarda la didattica e l'aggiornamento dei docenti, con l'uso di applet e altri strumenti multimediali.

Numerose simulazioni interattive provenienti da tutto il mondo, sono state tradotte in italiano a cura del dott. Carlo Sansotta, del dipartimento di Fisica Medica dell'università di Messina e organizzate nelle pagine dell'IFMSA Weblab:

http://ww2.unime.it/dipart/i_fismed/wbt/index.html (fig.2) a costituire un vero e proprio laboratorio virtuale di fisica. Le applet, divise per argomenti, sono organizzate in sessioni di apprendimento nelle quali, dopo una breve introduzione esplicativa dell'argomento da indagare, viene data la possibilità di condurre un esperimento anche attraverso una serie di domande che ne specificano il percorso.

 

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Figura 2

In figura 3, è riportata un'immagine che si riferisce alla simulazione pendolo semplice, realizzato con una sferetta legata da un filo ad un punto di sospensione. Cliccando su via, nella barra a destra, si dà inizio al moto della pallina e in contemporanea alla visualizzazione di un grafico che fornisce il diagramma orario del moto armonico. Sempre tramite l'uso della barra è possibile modificare alcuni parametri, quali la lunghezza del filo, la massa del grave e l'ampiezza cioè l'angolo che il filo forma con la verticale.[1] In basso è possibile invece selezionare la grandezza fisica di cui si vuole indagare l'andamento. Come si vede si tratta di una applet di uso immediato che può servire sia per visualizzare semplicemente il fenomeno che per analizzarne alcuni aspetti più specifici.

Si noti infine come sia consentito di fermare momentaneamente il processo (cliccando su pausa/sospendi) per memorizzare alcuni dati da esaminare ed elaborare successivamente.

 

 

 

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Figura 3

Dal portale del Virtual Laboratory dell'Internet Pilot to Physics, rintracciabile all'url http://physicsweb.org/TIPTOP/VLAB (fig.4), è possibile accedere a numerosi centri ed istituti con numerosi link, informazioni e notizie riguardanti il mondo della ricerca.

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Figura 4

Di sicura utilità è la disponibilità, in questo sito, di un catalogo generale delle simulazioni sotto forma di applet Java o di altre risorse presenti online, quali ipertesti e animazioni di notevole interesse didattico. Ad esempio nella sezione Scientific Investigation è possibile indagare in che modo, molte situazioni concrete della vita quotidiana, siano collegate a fatti e fenomeni che le scienze fisiche hanno studiato e preso in esame.

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         Altre applet, ordinate per argomenti, sono rintracciabili all'indirizzo web:

http://home.a-city.de/walter.fendt/, dal quale ci si può dirigere a istituzioni scolastiche, università, librerie ed altri siti attrezzati con sessioni interattive didatticamente valide: http://home.t-online.de/home/wfendt/linkphys.htm

Figura 5

Le simulazioni sono state tradotte in varie lingue, fra cui l'italiano, e zippate in un file scaricabile sul proprio personal computer attraverso un opportuno browser.

Per chi voglia invece dedicarsi alla costruzione di esperimenti veri e propri consigliamo il collegamento a l'Exploratorium di S. Francisco reperibile alla pagina web: http://www.exploratorium.edu/snacks/snacksbysubject.html (fig.5). Qui ci aspetta un piccolo paradiso della fisica, denso di numerose e dettagliate indicazioni per la realizzazione di  esperimenti concreti, di semplice realizzazione e a basso costo, riguardanti fatti e problematiche in stretto contatto con la vita di tutti i giorni. Si può accedere anche a una lista di discussione per mettere a confronto le esperienze o eventuali questioni ad esse collegate.

In figura 6 è riportata una applet riguardante un esperimento di percezione visiva. Portando il mouse sulla figura e muovendolo opportunamente è possibile sistemare i due cerchietti gialli fino a che i nostri occhi non li giudichino della

 

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Figura 6

stessa dimensione. Successivamente si controlla se e in che misura siamo stati influenzati dall'effetto dovuto all'illusione ottica.

Anche nel sito curato da Eric Weisstein con l'aiuto delle comunità di internet, è possibile rintracciare materiale (in continuo aggiornamento) di vario tipo inerente la matematica, la fisica e l'astronomia con biografie scientifiche, libri e altre risorse utili per ricerche o studi di approfondimento in argomenti o topiche di interesse scientifico o di carattere più didattico: http://www.treasure-troves.com/physics.  

La collezione del tesoro di fisica (Treasure Trove) è sede di numerosi contatti e collegamenti a siti di interesse scientifico sparsi in tutto il mondo ed ha al suo interno alcune pagine dedicate alle domande più frequenti (faq) poste dai navigatori al webmaster. Le pagine sono ben sviluppate anche se spesso gli argomenti hanno una trattazione matematica di non semplice accesso per gli studenti dei nostri licei.

L'apprendimento online è oggetto di studio da parte di università e istituzioni, con ricerche attraverso tesi di laurea pubblicate in rete. Si consulti ad esempio: Applicazione Didattica Realizzata Utilizzando Tecniche Multimediali in WWW della dott.ssa Maria Cecilia Coperchio dell'Università di Bologna all'url http://axdel1.bo.infn.it/pub/thesis_cecilia/tesi.html, oppure: Costruzione di applet java come possibile mezzo per il  superamento di alcuni preconcetti in ottica geometrica della dott.ssa Maria Mennea dell'università di Bari: http://www.ba.infn.it/~evangel/Tesi.html

Un altro sito organizzato dal dipartimento di fisica dell'Università di Bologna è ISHTAR (Innovative Software for Higher Telematics Applications Research) all'indirizzo http://ishtar.df.unibo.it/index.html e comprende una serie di servizi sotto forma di corsi, lezioni online e strumenti per la didattica della fisica in rete. Gli argomenti disponibili riguardano i fenomeni della diffusione, un corso in probabilità e statistica ed uno in meccanica dei fluidi.

Una mappa completa e ragionata di numerosissimi siti e indirizzi utili per la didattica è reperibile anche a: http://www.ba.infn.it/www/didattica.html, sito sviluppato dal dott. G. Zito del gruppo INFN dell'università di Bari.

Di notevole interesse anche il progetto LibLab (libro e laboratorio) che propone l'uso della rete Internet e delle tecnologie multimediali nella didattica della fisica. Esso è stato sviluppato nella tesi di laurea di Andrea Mameli, ed è a cura del CRS4 (Centro Ricerche Studi Superiori e Sviluppo Sardegna), reperibile all'url: http://www.crs4.it/~mameli/JAVA/LibLabE.html.

         La SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste) ha realizzato, nell'ambito del progetto In/Formazione permanente del piano Babbage per il rinnovamento della comunicazione scientifica, Ulisse  (http://Ulisse.Sissa.it) un sito italiano innovativo dedicato appunto alla divulgazione scientifica attraverso Internet. Il suo scopo principale è quello di aprire un canale di comunicazione tra il pubblico e gli scienziati, contribuendo così a superare il divario che separa il mondo della ricerca e la società civile.

Ulisse, nato nel settembre del 2000, sarà pronto nella primavera del 2002. Tuttavia fin da ora è possibile usufruire di alcuni servizi e consultare interessanti sezioni di lavoro:

Chiedi a Ulisse, per avere risposte a quesiti scientifici di ogni genere, Andar per siti, per raccogliere le recensioni dei migliori siti scientifici e itinerari attraverso la rete, Esperimenti, giochi, simulazioni, alla scoperta dei cosiddetti laboratori virtuali per realizzare esperimenti e valutare la propria preparazione, La biblioteca dei 500, una vera e propria biblioteca elettronica che si affianca a Recensioni, manuali, glossari in cui è possibile reperire altro interessante materiale di studio, Scienza 7, un settimanale di notizie dedicate a vari argomenti di ricerca scientifica, etica, politica e sociologica della scienza e infine InterScienza, un servizio riservato allo scambio di informazione tra ricercatori di diverse discipline. Tutti i materiali pubblicati sul sito saranno selezionati in base ad un sistema di peer review e archiviati in un database per essere accessibili a tutti gli interessati attraverso un efficiente motore di ricerca.

Ulisse si avvale della collaborazione del CIRD (Centro Interdipartimentale di Ricerca Didattica) dell'Università di Trieste, dell'AIF (Associazione per l'Iinsegnamento della Fisica) della Società di Chimica Italiana - Divisione didattica, del Master in Comunicazione della Scienza di Trieste, ed è finanziato dal Ministero dell'Istruzione e dell'Università e della Ricerca.

Sempre per quanto concerne i progetti dedicati allo sviluppo dell'apprendimento della fisica, può essere utile dare un'occhiata a cosa succede oltreoceano, negli Usa, dove queste metodologie sono affermate già da anni.

WebPhysics, http://webphysics.davidson.edu/ è un programma per lo studio della fisica con Internet sviluppato da Wolfgang Christian e Gregor Novak del Davidson College USA, nel lontano (rispetto ai tempi del web) 1995. Si possono sperimentare alcune simulazioni in linguaggio Java o Javascript con lo sviluppo di esercizi e consultare il materiale prodotto dagli stessi studenti. Per la visione dei documenti del corso (che spesso sono in aggiornamento) viene consigliato l'utilizzo delle ultime versioni dei browser Internet Explorer o Netscape Navigator.

Per quanto concerne l'editoria, di notevole impatto didattico sono i libri che integrano il proprio testo con CD-Rom o altro materiale ipertestuale anche consultabile in rete, con l'attivazione di simulazioni e problemi di vario genere. In Italia ricordiamo la collana di testi di fisica Amaldi, curata dalla casa editrice Zanichelli, corredata da tre Cd-Rom interattivi sui temi della meccanica, della termodinamica e dell'elettromagnetismo. Un altro valido esempio è il Contemporary College Physics http://www.mhhe.com/physsci/physical/jones/ pubblicato dalla casa editrice McGraw-Hill, sviluppato appunto per favorire l'apprendimento online con l'uso di applet ed esercitazioni.

Anche dalla pagina Web della Casco Associates è disponibile un corso di meccanica online di cui è possibile visionare qualche esempio facendo download  all'indirizzo: http://www.mcasco.com/p1outln.html

Concludiamo con l'indirizzo di un sito dove è possibile unire l'utile al dilettevole, lo studio al divertimento: http://www.physlink.com/fun.cfm, in fig.7.

Physilink si distingue per la raccolta di tutto quello che in fisica “può fare spettacolo”, con cartoni animati, barzellette, amenità e curiosità varie, che hanno come sfondo comune il mondo della scienza o della ricerca.

Tantissimi link sono disponibili a http://dir.yahoo.com/Science/physics, la pagina del motore di ricerca Yahoo dedicata al mondo della fisica, anche se, a dire il vero, non è sempre facile orientarsi in un mare sconfinato di dati e informazioni.

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Figura 7

 

 

2.1  Un Esperimento Multimediale dal Cern

    L'opportunità di collegarsi in video-conferenza con importanti istituzioni e centri di ricerca per assistere a lezioni ed esperimenti dal vivo è una delle nuove possibilità offerte da Internet al mondo della scuola e delle agenzie formative in generale. Il 21 novembre 2000 presso la facoltà di Ingegneria dell'università di Bari si è tenuto un interessante esperimento multimediale che ha visto la partecipazione di numerose scuole: in collegamento con il Cern, il Centro Europeo di Ricerche Nucleari di Ginevra, è stato possibile assistere ad una sessione interattiva riguardante il concetto di antimateria. Alla fine della sessione, è stata data la possibilità ad alcuni studenti di intervenire ponendo quesiti in riferimento a quanto visto o in merito a dubbi o curiosità relative all'argomento.

Per assistere ad una videoconferenza occorre scaricare dalla rete l'apposito software “realaudio”, all'indirizzo http://www.realaudio.com, che consente la trasmissione e la visione di filmati in tempo reale, dopo aver effettuato la connessione con il sito di riferimento che, nel nostro caso, è all'url: http://livefromcern.web.cern.ch/livefromcern/antimatter (fig. 8)

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Figura 8

Dalla home page si accede a tutta una serie di notizie e informazioni riguardanti la nascita e l'evoluzione del concetto di antimateria, proposte in modo piano e didatticamente accattivanti. Dalla sezione The History of Antimatter si apprende come nel 1928 il fisico P.A.M. Dirac estendendo alla nuova meccanica dei quanti la teoria della relatività, scoprì un'equazione che prediceva particelle con stati di energia negativi: nasceva pertanto un concetto nuovo e, per molti punti di vista, sconvolgente, quello di antimateria.

Dal 1930, con la scoperta del positrone, l'antiparticella dell'elettrone, la teoria di Dirac veniva sperimentalmente confermata, inaugurando così una nuova epoca di indagini nella fisica atomica, tuttora fonte di ricerche e speculazioni teoriche.

Fino a pochi anni fa, la formazione di antimateria era subordinata alla produzione di enormi quantità di energia da parte di opportune macchine acceleratrici di particelle. Le attuali tecnologie consentono ora la creazione di antiprotoni di minore energia, necessari per la sintesi di atomi di antiidrogeno. Il principio fondamentale è l'equivalenza fra massa ed energia dettato dalla nota equazione di Einstein: E=mc2, dove c è la velocità della luce nel vuoto pari a 300000 Km al secondo. Perciò se una particella viene accelerata e portata ad una velocità prossima a c, la straordinaria quantità di energia liberata in una collisione, si trasformerà nel suo equivalente di materia. Se immaginiamo di forgiare una moneta da uno stampo di metallo, da un lato avremo la produzione del conio ma dall'altro, sullo stampo, sarà presente un buco che potremmo chiamare antimoneta.

Ciò è proprio quanto avviene negli esperimenti dove l'energia si trasforma sempre in una coppia costituita dalla particella e della sua immagine speculare chiamata appunto antiparticella.

Il problema fondamentale connesso alla produzione di antimateria è che quest'ultima in presenza della materia tende naturalmente a ritrasformarsi in energia: questo è il motivo per cui è tanto difficile osservarla e quindi predisporre il relativo apparato sperimentale.

La sezione si conclude con l'illustrazione delle ricadute di queste ricerche nella vita di ogni giorno quali ad esempio i moderni dispositivi usati nella diagnostica medica, noti col nome di TEP la tomografia per emissione di positroni.

Il sito possiede un archivio di immagini relative agli esperimenti precedentemente effettuati online ed anche alcuni disegni che illustrano come è visto il mondo dell'antimateria da alcuni bambini, sollecitati a descrivere con schizzi e rappresentazioni grafiche il fantastico mondo delle particelle.

 

2.2  Attività Museali e Storia della Fisica

    La rete consente visite virtuali a musei e parchi tecnologici dove è possibile confrontarsi con i testi, gli strumenti e le metodologie del passato.

Attraverso il portale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano, http://www.museoscienza.org/museovr/Default.htm, è possibile accedere ai più importanti musei italiani e stranieri. Di notevole interesse è la sezione Leonardo Virtuale, una vera e propria "sezione digitale" del Museo in 3D dedicata alle macchine di Leonardo. (fig.9)

Scaricando l'apposito plug-in è possibile girare per le stanze e i chiostri, azionare le macchine leonardesche, vedere gli altri visitatori, seguire i loro movimenti e chiacchierare con loro oppure unirsi ad un gruppo e seguire la guida (prossimamente ci saranno delle "visite guidate virtuali").

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Figura 9

Leonardo Virtuale e' stato realizzato congiuntamente dal Museo della Scienza e dal Politecnico di Milano, che ha realizzato l'innovativa infrastruttura tecnologica attraverso il cosidetto sistema Webtalk.

        Presso il Museo di Storia della Scienza di Firenze, alla pagina web: http://www.imss.firenze.it/indice.html,  si possono consultare alcune opere di G. Galilei con visite virtuali a sale di notevole interesse storico e scientifico. In figura 10, a sinistra, è visibile un angolo dello studio di Galileo Galilei mentre a destra è riportata una pagina del "Sidereus Nuncius" dedicata alla scoperta dei satelliti di Giove (medicei) ottenuta grazie all'invenzione del telescopio. Dallo stesso sito è possibile accedere a "Mille Anni di Scienza in Italia" un'iniziativa espositiva "a rete" articolata sull'intero territorio nazionale, promossa dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica in occasione della XI Settimana della Cultura Scientifica. La formula della mostra "a rete" è stata adottata per valorizzare le molteplici potenzialità di diffusione della cultura

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Figura 10

scientifica e tecnologica presenti nel nostro Paese e per stimolarne l'integrazione in un organico Sistema Nazionale di Musei e Centri scientifici o storico scientifici, capace di rispondere su base permanente alla sempre più forte domanda di cultura scientifica.

"Mille Anni di Scienza in Italia" si configura con la simultanea e coordinata programmazione di tredici mostre, su aspetti fondamentali della storia della scienza e della tecnica italiana in dodici città diverse e, contestualmente, di una mostra centrale a Roma presso la sede del MURST.

        Un parco tecnologico di sicuro richiamo scientifico e culturale è la "città della scienza" di Napoli, http://www.cittadellascienza.it, dove è possibile tra l'altro seguire numerose esperienze scientifiche collegandole all'evoluzione storica dei concetti e agli strumenti di laboratorio del secolo scorso. Il sito di questo museo propone anche un itinerario virtuale tra mediateca, officina dei piccoli, laboratorio di musica e di storia.

Il Laboratorio dell'Immaginario Scientifico (LIS) di Trieste, reperibile all'indirizzo http://ImmaginarioScientifico.it, ha organizzato le sue principali attività in cinque sezioni. Le spettacolari immagini di elis, l'Edicola del Laboratorio dell'Immaginario Scientifico, fanno strada alle attività interattive di area, dove gli exhibit permettono di indagare e scoprire numerosi fenomeni scientifici. La sezione AltroMuseo presenta musei e istituzioni dell'area mitteleuropea che collaborano con il LIS; dedalo introduce alla scienza attraverso reti telematiche, cd-rom e multimedia; aladino racchiude le attività di scienza sperimentale, con dimostrazioni tematiche, attività didattiche e visite al planetario per esplorare la volta celeste.

        In Europa uno dei musei tecnologici sicuramente meglio attrezzati, anche dal punto di vista delle applicazioni multimediali esplorabili on-line, è il Deutsches Museum di Monaco di Baviera in Germania www.deutsches-museum.de

Per il visitatore telematico segnaliamo, fra le innumerevoli attività, la visione di alcuni brevi filmati riguardanti il funzionamento di macchine e strumenti d'epoca e moderni, per i quali è necessario fornirsi di un apposito software (Quick Time) scaricabile direttamente dal sito.

Dal portale dell' American Institute of Physics (AIP) è possibile accedere a numerosissimi siti di notevole interesse storico con exhibit e collegamenti inerenti le più importanti scoperte e invezioni del secolo scorso, con la possibilità di ricognizione ad archivi e documenti: http://www.aip.org/history/web-link.htm (fig. 11). Fra i link più significativi ce ne sono due dedicati alla scoperta della Radioattività naturale, dagli albori, ai tempi del fisico francese Henri Becquerel, fino all'avvento della moderna era nucleare. Notevole spazio è naturalmente dedicato alla figura del grande fisico Albert Einstein che, con la nota teoria della relatività (speciale e generale), aprì nuove frontiere e prospettive all'indagine del mondo fisico.

Argomento invece sicuramente più vicino a noi è quello relativo alla Caduta della Parità. Sono infatti del 1956 gli esperimenti che dimostrarono come sbagliato l'assunto che le leggi fisiche dovessero essere invarianti rispetto a certe simmetrie fondamentali.

Numerose sono le biografie  riferite agli scienziati che parteciparono alla costruzione della nuova fisica dei quanti: fra questi Heisenberg uno dei padri fondatori della meccanica quantistica secondo l'approccio delle matrici e scopritore del celebre principio di indeterminazione, secondo il quale non è possibile conoscere con precisione coppie di grandezze fisiche coniugate quali posizione e velocità o energia e tempo.

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Figura 11

Nel novecento diviene sempre più fitto e denso di conseguenze l'intreccio fra scienza storia e politica: una sessione è dedicata alla nascita e allo sviluppo del progetto “Manhattan” relativo alla costruzione della prima bomba atomica: la biografia di uno dei suoi maggiori esponenti, Oppenheimer, risulta ricca di approfondimenti storico-sociali.

Anche la biografia di A. Sakharov, caposcuola della scuola russa di fisica nucleare, introduce al tema dei rapporti fra scienza e politica, visti in questo caso nell'ambito della lotta per i diritti civili nell'ex Unione Sovietica.

Dal Sito dell'American Phisical Society è possibile scorrere anno per anno le principali invenzioni e scoperte degli ultimi 100 anni di fisica dal 1900-2000 http://timeline.aps.org/APS/index.html

Ad esempio posizionandosi sugli anni 1938-39, fig.12, si può selezionare la scoperta della fissione nucleare, ottenuta per la prima volta dai chimici tedeschi Otto Hahn e Fritz Strassmann, bombardando l'uranio con dei neutroni. Questo fondamentale processo fisico fu però successivamente spiegato e interpretato dalla fisica austriaca Lise Meitner e da suo nipote Otto Frisch.

Figura 12

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[1] L'angolo non deve superare i 5 gradi se si vogliono studiare gli isocronismi