Il dialogo interiore / Udire voci

 Il dialogo interiore / Udire voci

The Science of the Voices in your Head

Introduzione:A cominciare da circa 3 o 4 anni sviluppiamo questa straordinaria capacita’ della mente di parlare con noi stessi . Questo dialogo interiore e’ una parte integrale della coscienza. Lo psicologo Charles Fernyhough si e’ dedicato allo studio scientifico di questo fenomeno e in queste presentazioni spiega cosa ha scoperto.

Cose da fare: Si tratta di 2 video . Le 2 figure in questa pagina  fanno  partire i  video (in inglese).

Il primo video e’ una presentazione  di circa 16 minuti dove vengono presentati i risultati  piu’ importanti di questo studio .

Il secondo video e’ una presentazione alla Royal Institution di oltre un’ora dove Charles Fernyhough puo’ spiegare con maggiore dettaglio la cosa soffermandosi in particolare sulla storia di due donne inglesi che nel 1400 lasciarono una testimonianza scritta sulla loro esperienza di sentire voci .

Per questa seconda presentazione  c’e anche il video di una sessione di domande fatte dagli spettatori.

Cosa succede:  Charles Fernyhough e’ partito da un’ipotesi fatta quasi cento anni fa dallo psicologo russo Lev Vygotskij che il dialogo interiore si forma nei bambini in maniera graduale dopo aver imparato a parlare con gli altri. Dal dialogo sociale si passa a un dialogo ad alta voce con se stessi (dialogo privato) e finalmente a un dialogo che avviene solo nella mente. Un po’ come quando impariamo a leggere. All’inizio leggiamo a voce alta ascoltandoci e poi riusciamo a capire il contenuto del libro senza parlare. Fernyhough ci mostra un esempio di dialogo con se stessi ad alta voce nei bambini (vedi la trascrizione nella seconda figura sopra). Inizialmente la bambina si rivolge all’adulto spiegando cosa vuole fare. Poi continua a parlare, ma con se stessa, per dirigere se stessa nel fare una serie di operazioni che gli permettono di raggiungere lo scopo che si e’ prefissato.

Negli ultimi anni lo studio dei fenomeni connessi alla coscienza sta avendo un grande sviluppo. Il dialogo interiore e’ uno di questi fenomeni nel quale il linguaggio e’ preponderante. Ma il flusso di coscienza che ci accompagna da quando ci svegliamo la mattina (ed anche nei sogni) e’ in realta’ un’esperienza multimediale. Il linguaggio svolge pero’ un aspetto importante perche’ ci permette di guidare questo flusso e possiamo rivedere a piacimento vecchie esperienze oppure pianificare azioni future o , semplicemente, guidarci in quello che facciamo, come fa la bambina.

Ora che la IA si sviluppa sempre di piu’ e i computer sembrano riuscire a fare tutto quello che fa l’uomo ma senza usare niente che somigli alla coscienza, sarebbe interessante capire se  capacita’, come il dialogo interiore, sviluppate dall’evoluzione, ci diano un vantaggio sulle macchine. O viceversa si tratta di un accessorio interessante ma non necessario. In effetti esso sembra una specie di interfaccia semplificata che ci permette di dirigere e padroneggiare l’enorme mole di dati elaborata dalla parte inconscia del cervello ( o almene averne l’illusione).

Una prima domanda che Fernhough si pone e’ se esiste una sola voce oppure piu’ voci. In effetti esistono spesso piu’ voci e spesso invece di un monologo di commento continuo su cio’ che
facciamo, c’e’ un dialogo tra due voci che esprimono punti di vista differenti.

Un’altra domanda e’ se in questi dialoghi si parla solo con se stessi o anche con interlocutori piu’ o meno immaginari. In effetti ognuno di noi e’ in grado di simulare un dialogo con altre persone vive ma anche morte o immaginarie. Tutto questo e’ assolutamente normale.

Che relazione c’e’ tra queste voci immaginate e le allucinazioni uditive presenti in alcuni disturbi mentali oppure nelle esperienze di alcuni mistici (Fernhough cita Giovanna D’Arco che sente l’angelo dirgli di andare ad aiutare il re di Francia). Qui e’ necessario sfatare alcuni miti su queste allucinazioni uditive:

  • E’ vero che tutti gli schizofrenici sentono voci ? No solo il 70%.
  • E’ vero che solo gli schizofrenici sentono voci? No, anche in altri disturbi mentali come la depressione e la sindrome bipolare e’ frequente la presenza di allucinazioni uditive.
  • E’ vero che il fatto di sentire voci indica senzaltro la presenza di un disturbo mentale? No, ci sono persone che sentono voci ma non hanno nessun disturbo mentale. Anzi negli ultimi anni e’ stata creata un’associazione di  persone che sentono voci per condividere le loro esperienze e per eliminare lo stigma di pazzia che circonda questo fenomeno.

Dagli studi fatti finora sembra che il dialogo interiore e le allucinazioni uditive abbiano la stessa origine nel nostro cervello. E’ solo la mancanza di un segnale all’interno del cervello che informa che si tratta di un dialogo interiore a produrre l’allucinazione e rendere la voce estranea.

A che cosa serve il dialogo interiore? Senz’altro per risolvere problemi. Per migliorare la coscienza di noi stessi. Per migliorare la nostra salute emozionale con parole di incoraggiamento.

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I materiali hanno come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=IBYyRl-v3FU,
© 5×15 Stories

https://www.youtube.com/watch?v=95otBlepVHc
© Royal Institution
Autore : Charles Fernyhough

Titoli in inglese: On hearing voices ,The Science of the Voices in your Head

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