Attenzione e meditazione

Attenzione e meditazione

Introduzione: Uno stato di stress continuo puo’ essere pericoloso per la salute.  La neuroscienziata Amishi Jha fa esperimenti basandosi sull’ipotesi che la meditazione mindfulness combatte lo stress migliorando la capacita’ di attenzione.

Cose da fare: Si tratta di una presentazione di circa un’ora a Talks at Google in inglese con sottotitoli in inglese. Cliccate sulla figura sopra per accedervi.

Cosa succede: Lo stress e’ una reazione naturale del nostro corpo a situazioni di pericolo. Il problema e’ quando diventa continuo perche’ il nostro cervello gira a vuoto rimuginando intorno a un problema. Ed e’ in questo caso che la meditazione e’ utile : abituandoci a essere coscienti del presente possiamo spezzare il circolo vizioso. Amisha Jha lavora con persone come soldati, vigili del fuoco o atleti per i quali lo stress  e’ parte integrale della professione. Cerca di misurare lo stress nel tempo e di vedere se  esiste qualche esercizio mentale che permetta di ridurlo. Un esercizio  che sembra essere promettente da questo punto di vista e’ proprio la meditazione mindfulness. Ma la cosa importante e’ capire perche’ funziona. Dopodiche’ con le conoscenze acquisite si potrebbero inventare dei nuovi esercizi mentali ancora piu’ efficaci.

Per far capire a che punto e’ la ricerca fa l’esempio di un’altro tipo di esercizio, quello fisico, che si e’ dimostrato utile per la salute corporea. Cinquanta anni fa la scienza non era in grado di dire se fosse davvero utile e ancora qualche dottore diceva che era dannoso per la nostra salute. Adesso dopo che sono stati pubblicati trecentomila articoli di ricerca sappiamo con sicurezza che l’esercizio fisico e’ benefico e possiamo dire esattamente quale e quanto (ad esempio diecimila passi al giorno). Per l’esercizio mentale e la mindfullness esistono solo 600 lavori pubblicati finora  e non possiamo dire molto a parte che si tratta di una pista promettente.

Come funziona la meditazione? Sappiamo che il nostro cervello per una percentuale di tempo che va dal 30% al 50% e’ occupato a vagare nel passato o nel futuro (mind wandering) e in questa attivita’ la nostra attenzione peggiora ed e’ piu’ facile commettere errori. Il mind wandering  e’ sempre presente nello stress e contribuisce a peggiorare la nostra attenzione proprio quando abbiamo piu’ bisogno di questa preziosa risorsa. Altre situazioni nelle quali l’attenzione peggiora sono : quando siamo di cattivo umore oppure quando siamo in una situazione di pericolo.

Amishi Jha ha scoperto che la pratica della meditazione produce un potenziamento non solo dell’attenzione ma anche della memoria di lavoro. Non sono solo queste reti neurali ad essere modificate dalla meditazione ma questi cambiamenti potrebbero spiegare il miglioramento della salute fisica e psicologica. Infatti un eccessivo vagare della mente e’ collegato a cattivo umore ed e’ alla base dello stress cronico. Esso purtroppo non ci rende solo infelici e di cattivo umore ma ha un grande impatto sul nostro rendimento. E questo, nei momenti che richiedono decisioni ed azioni immediate, puo’ essere fatale (basta pensare a quando guidiamo un’auto ad alta velocita’).

L’opposto di una mente distratta e’ una mente consapevole . La meditazione mindfulness produce appunto uno stato mentale nel quale interagiamo col presente senza giudicarlo e senza reagire emozionalmente a cio’ che succede.
L’addestramento avviene in un periodo di 8 settimane usando uno dei protocolli piu’ usati per fare questi esperimenti: Il Mindfulness Based Stress Reduction (MSBR). Questo programma introdotto nel 1971  si basa su due attivita’ essenziali: focalizzarsi su qualcosa (come il respiro) per eliminare le distrazioni e monitorare le sensazioni e i pensieri senza farci controllare  da questi. Questo tipo di addestramento ci permette di tenere sotto controllo la nostra mente annullando gli effetti negativi dello stress prolungato.

Questo addestramento produce effetti positivi anche per  i pazienti che soffrono di depressione: riuscire anche per pochi istanti a percepire i pensieri tristi che ci travolgono come qualcosa di distaccato da noi, contribuisce a sopportare meglio la tristezza. Lo stesso vale per il dolore cronico : la meditazione non elimina il dolore ma per pochi istanti ci permette di sentirlo come qualcosa di estraneo. Lo stesso effetto vale per altre cause di stress come la solitudine : una persona sola angosciata dalla solitudine dopo la meditazione non si sente meglio perche’ ha piu’ rapporti sociali ma perche’ non si sente piu’ definita da questo stato.

Ambedue le attivita’ base durante la meditazione: focalizzarsi e monitorare (cioe’ riconoscere subito le distrazioni) sono essenziali per il suo successo. Ad esempio si sa che i videogiochi sono un valido aiuto per migliorare la nostra concentrazione e focalizzarci in un dato compito ma non aiutano a riconoscere le distrazioni. Se ad esempio guidiamo ad alta velocita’, un videogioco ci puo’ addestrare a migliorare i nostri riflessi; ma se qualcuno ci fa uno sgarbo mentre guidiamo mettendoci in uno stato di tensione e stress, il videogioco non serve. E’ allora che la pratica meditativa ci aiuta, riconoscendo cosa e’ successo, senza giudicarlo e senza farci prendere dall’ira continuando a guidare concentrati sulla strada.

In definitiva l’addestramento alla meditazione mindfulness contribuisce al nostro benessere psicologico coltivando la resilienza che ci permette di affrontare situazioni stressanti ed eventi  traumatici. Lo studio basato sulle neuroscienze cognitive sembra indicare che la meditazione agisce rafforzando  due sistemi cognitivi fondamentali : l’attenzione e la memoria di lavoro.

Nella slide sotto, presa dalla presentazione, potete vedere le semplici istruzioni per la meditazione mindfulness e il loro collegamento all’attenzione (la lampadina tascabile), alla memoria di lavoro (la lavagna bianca) e al vagare della mente(l’uomo distratto). Invece nella figura all’inizio la mente e’ rappresentata come un music player in grado di muoversi nel passato, nel presente e nel futuro.  La mindfulness agisce mantenendoci sul tasto centrale del presente.

Attenzione, Memoria di lavoro, Mind Wandering e Meditazione Mindfulness

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I materiali hanno come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=nwt7b_luY_4

Autore: Amishi Jha
© Talks at Google

Titolo in inglese: The Impact of Mindfulness on Your Brain & Your Business
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