I misteri della coscienza

I misteri della coscienza

Introduzione: Un neuroscienziato italiano risponde alla domanda su che cosa e’ la coscienza.

Cose da fare: Si tratta di una presentazione al World Science Festival del 2015 dove un artista( lo sceneggiatore Charlie Kaufmann) e uno scienziato (Giulio Tononi) parlano della coscienza. La conversazione in inglese e’ guidata da Alan Alda.  Cliccate sulla figura sopra per accedere al video della presentazione registrato su youtube.

Charlie Kaufmann ha scritto dei copioni di grande originalita’ anticipando l’applicazione di alcune idee emerse recentemente dalle neuroscienze (Se mi lasci ti cancello, Essere John Malkovich) : nella presentazione sono presentate alcune scene di questi film.Alan Alda si occupa da molti anni di divulgazione scientifica. Ma la star di questa presentazione e’ il neuroscienziato e psichiatra italiano Giulio Tononi che ora lavora all’Universita’ del Wisconsin. Oltre ad essere un’autorita’ sul sonno e sulla coscienza , ha anche scritto dei libri di divulgazione scientifica sugli stessi argomenti tra i quali alcuni pubblicati in Italia: Galileo e il fotodiodo, Un universo di coscienza, Un viaggio dal cervello all’anima.

Cosa succede:In questa affascinante conversazione davanti a un pubblico di non esperti, il neuroscienziato italiano Giulio Tononi spiega quello che sappiamo finora su questa capacita’ tipicamente umana di riuscire a percepire se stessi mentre si agisce. Le macchine superintelligenti che stiamo costruendo non lo fanno per il semplice fatto che non ne hanno bisogno. E’ perfettamente concepibile un robot piu’ umano degli umani che puo’ capire le emozioni umane e agire come se fosse in grado di essere cosciente . Ma questo robot e’ come una marionetta che scimiotta i nostri modi di fare per meglio interagire con noi umani.

Ma allora cos’e’ e a che cosa serve la coscienza? Non lo sappiamo ancora ma Tononi ci puo’ presentare alcuni interessanti fatti su di essa ed inoltre una sua teoria che cerca di spiegarne la funzione.

Possiamo definire la coscienza meglio se ci riferiamo ai momenti nei quali non siamo coscienti. Durante le fasi di sonno quando non si sogna. Quando ci viene somministrato un anestetico. In alcuni casi di coma. Per capire meglio cos’e’ la coscienza pensate a quando vi svegliate. In qualche secondo il buio vicino a voi diventa nella mente l’interno della vostra casa, i rumori e le luci dall’esterno diventano una citta’ ben precisa e il vostro corpo ridiventa voi stessi. Siete daccapo al comando di voi stessi.

Da questo si capisce una prima cosa sulla coscienza : la coscienza e’ essenzialmente memoria ma memoria di un tipo particolare: memoria coerente. Per capire di cosa si tratta immaginiamo come potrebbe fare la stessa cosa un robot che si sveglia la mattina. Potrebbe aver memorizzato tutte le centinaia o migliaia di luoghi diversi nei quali e’ stato ed ora mettersi a esaminare tutti i suoi dati fino a riconoscere un particolare luogo. Questa e’ una memoria indiscriminata “incoerente”. Nel caso dell’uomo invece il cervello provvede da solo giorno dopo giorno a riaggiustare quello che ha in memoria in modo che la mattina senza sforzo riconosciamo subito dove siamo. Anzi Tononi che e’ uno dei maggiori esperti mondiali sul sonno ha proposto che la funzione principale del sonno e’ quella di mantenere coerente la nostra memoria.

Se ci rechiamo in un albergo dove non siamo stati prima, le piu’ importanti informazioni sulla camera sono rinforzate durante la notte, cosi’ la mattina non rimaniamo spaesati . Al ritorno a casa viceversa, le stesse informazioni, non piu’ necessarie vengono ridotte al minimo.

Un’altra cosa che sappiamo della coscienza e’ che risiede nel cervello. Non e’ stato pero’ ancora trovato nel cervello un centro della coscienza. A quanto pare la coscienza e’ collegata a molte zone del cervello ma sappiamo per certo che non e’ collegata al cervelletto. Questa zona del cervello contiene piu’ della meta’ dei neuroni ma puo’ essere asportata e noi rimaniamo identici a parte qualche “piccolo” problema legato per lo piu’ ai movimenti del nostro corpo. A quanto pare questa zona del cervello e’ l’equivalente di una libreria di sottoprogrammi usata per l’ottimizzazione del computer. Utilissima ma non essenziale. Quando impariamo ad esempio a guidare la macchina, all’inizio tutti i nostri movimenti sono coscienti, poi a poco a poco la maggior parte di essi finiscono nel cervelletto e voi guidate senza nemmeno rendervene conto.

D’altra parte nel sonno profondo si vede che i neuroni del cervello “normale” sono attivi eppure non avete nessuna coscienza di cosa sta succedendo. Quindi non basta accendere il cervello per essere coscienti : la coscienza deriva da uno modo speciale di interazione dei neuroni della corteccia.

Essa e’ presente anche quando sogniamo. Questo e’ stupefacente perche’ durante i sogni non ci sono stimoli esterni e il corpo e’ paralizzato in modo da eliminare ogni movimento. Il cervello e’ in grado da solo di creare una realta’ “virtuale” indipendentemente dal mondo reale.

Giulio Tononi ha provato a creare una teoria generale della coscienza(Integrated Information Theory) nella quale si possa misurare questo speciale modo di interazione con una misura chiamata phi. Questo procedimento di misura e’ applicabile non solo all’uomo ma ad ogni sistema vivente o no. Questa teoria ha il vantaggio di poter stabilire perche’ in certe condizioni siamo incoscienti e in altre no. D’altra parte la teoria e’ stata criticata perche’ introduce la coscienza in tutte le cose. Come se nell’universo oltre ad esistere l’energia, il tempo e l’informazione esistesse anche una sostanza chiamata coscienza presente fin dal Big Bang che noi uomini col cervello possediamo in grande quantita’.

Nella presentazione si parla anche di alcune illusioni cognitive legate alla necessita’ del cervello di presentare una vista coerente della realta’. Da queste illusioni si capisce come la grande complessita’ del cervello produca spesso piu’ visioni coerenti in competizione tra di loro e allora alla coscienza ne arriva solo una delle due o peggio ancora arrivano ambedue ma in tempi diversi. Un caso tipico mostrato nel video con un filmato e’ quello dell’integrazione dell’immagine vista con l’occhio destro con quella vista con l’occhio sinistro. Oppure l’integrazione di molte immagini parziali in modo da mostrare dei movimenti fluidi. In tutti questi casi la coscienza si manifesta nel fatto di rendere tutto coerente anche al costo di ignorare cose importanti (il gorilla che sparisce dall’immagine).

Questo permette a Giulio Tononi di esemplificare il lavoro della coscienza come quello della scelta in ogni momento di un’immagine che meglio rappresenta la realta’ ed e’ coerente con quello che gia’ sappiamo. La scelta di quest’immagine avviene a partire da trilioni di possibili immagini. Perche’ il cervello si sobbarca in questo compito immane invece di procedere come un computer a raccogliere i dati e rispondere in maniera adequata? Non lo sappiamo. E’ possibile che questa capacita’ ci conferisca un vantaggio rispetto ai computer attuali con la loro rozza capacita’ di imparare e pensare tutta basata sulla potenza di calcolo e l’enorme base di dati disponibile? Non lo sappiamo. E’ possibile che almeno la coscienza ci permetta di distinguerci dalle macchine della AI in modo da non permettergli mai di confondersi con noi facendoli restare in uno stato subalterno? Non lo sappiamo.

Ma una teoria come l’IIT di Tononi o altre che vengono proposte possono essere sottoposte al controllo sperimentale e questo ci permettera’ di fare avanzare la nostra conoscenza molto piu’ velocemente di quanto abbiano fatto in oltre duemila anni le discussioni dei filosofi.

La mia opinione e’ che l’evoluzione ha sviluppato col cervello e la sua incredibile capacita’ di memorizzare informazioni e di imparare formando e riformando trilioni di connessioni, una macchina troppo complessa e intrattabile. La coscienza e’ nata sempre dall’evoluzione come un modo per padroneggiare questa incredibile complessita’.

Commenti:

Altri applet di neuroscienze

I materiali hanno come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=zWfRWdeuPb4

© World Science Festival

Titoli in inglese: Consciousness: Explored and Explained

Ricerca di pagine che hanno link a questo materiale .

Salva

Salva

Salva

Salva

Tweet

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *