Programma se non vuoi essere programmato

Programma se non vuoi essere programmato

Introduzione: Siamo noi a controllare la tecnologia oppure e’ la tecnologia digitale a controllarci? Questo e’ il problema. Come facciamo a saperlo se non sappiamo come si programma un computer? Cerchiamo di impararlo al piu’ presto oppure possiamo dire addio alla nostra liberta’ .

Cose da fare: Si tratta di una presentazione di circa un’ora  di Talks at Google fatta nel 2010 in inglese da Douglas Rushkoff , un ricercatore che studia i nuovi media . Cliccare sull’immagine sopra per far partire il video.

Cosa succede:Il mio mestiere e’ quello di programmare computers; cio’ che faccio da oltre 40 anni. Consideravo l’alfabetizzazione informatica importante ma per come ora pone la questione Douglas Rushkoff essa e’ fondamentale per la nostra civilta’.  Douglas Rushkoff studia i nuovi media da oltre venti anni ed ha coniato il termine “nativi digitali” molti anni fa per indicare la generazione che sarebbe nata col computer in casa . Questa generazione avrebbe saputo tutto sui computer.

Invece la realta’ e’ stata differente: la nuova generazione di nativi digitali da’ per scontata la presenza di macchine intelligenti ma non ha nessuna idea del fatto che dietro questa intelligenza ci sono programmi scritti da persone. E’ importante che le nuove generazioni imparino le idee base della programmazione cosi’ come imparano a leggere e scrivere. Cosi’ come leggere e scrivere e’ fondamentale nel mondo alfabetizzato, la programmazione lo e’ nel mondo digitalizzato. E questo non per diventare programmatore ma per capire i programmi che usiamo.

Douglas Rushkoff fa questa analogia: chi usa un programma senza sapere come funziona e’ come uno che usa un’auto senza saperla guidare. E’ relegato nel posto di dietro affidando la guida a un’altra persona. E’ sicuro che il guidatore lo porta dove vuole andare per la strada migliore?

A questo punto Douglas Rushkoff usa la sua esperienza per aiutare le persone che non conoscono la programmazione con una lista di dieci comandi che cercano di correggere gli errori di giudizio piu’ comuni riguardo ai computer fatti da i principianti ognuna su una particolare caratteristica degli stessi programmi:

  1. Il tempo  : Evitiamo di essere sempre online
  2. Lo spazio : Vivere di persona
  3. La scelta : Si puo’ sempre scegliere di non scegliere
  4. La complessita’ : Non abbiamo mai completamente ragione
  5. La scalabilita’ : Una misura unica non va bene per tutti
  6. L’identita’ : Rimani te stesso
  7. Il sociale : Non svendere gli amici
  8. I fatti : Dire la verita’
  9. Lo scambio consapevole : Condividere senza rubare
  10. L’obiettivo finale : Programmare o essere programmati

Per capire questi comandi  consideriamo le caratteristiche del computer( e dei programmi) che lo rendono differente da noi:

  1. Il computer non ha la nozione del tempo. Un programma puo’ girare in continuazione per mesi senza “stancarsi” mai. Ma noi umani abbiamo i nostri cicli temporali da seguire , primo fra tutti quello del giorno e della notte. Percio’ mettete ogni tanto il telefonino o il computer offline (o spegnetelo completamente) e godetevi i vostri momenti di tregua e riposo.
  2. Per il computer la comunicazione con l’altro capo del mondo e’ uguale a quella fatta con un computer a un metro di distanza. Noi umani possiamo comunicare solo con le persone vicine ma questa comunicazione e’ molto piu’ ricca di quella fatta col computer/telefonino. Percio’ se siete vicini ad altre persone comunicate direttamente di persona.

 

Commenti:  La presentazione si riferisce al libro di Douglas Rushkoff pubblicato in italiano col titolo  Programma o sarai programmato. Dieci istruzioni per sopravvivere all’era digitale

 

Altri applet di informatica

I materiali hanno come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=BXjRaoTPlPE

Autore: Douglas Rushkoff
© Talks at Google
Titoli in inglese: Program or Be Programmed

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