Cosa non va nell’economia digitale

Cosa non va nell’economia digitale

Online Companies Like Facebook Have Created a Meaningless Economy

Algorithms: Killing Jobs, Narrowing Our Personalities

Introduzione: Douglas Rushkoff e’ un ricercatore che studia i nuovi media e l’effetto dirompente dell’economia digitale nella societa’

Cose da fare: Si tratta di tre brevi presentazioni di Big Think in inglese con trascrizione in inglese in cui affronta l’argomento da diversi punti di vista. Cliccare sulle tre immagini sopra per far partire i video.

Il primo video parla  del fatto che l’economia digitale sta facendo tutto in maniera sbagliata  perche’ usa un vecchio modello economico che non funziona piu’ online.(trascrizione).

Il secondo video parla di come un’economia basata sui like invece che sulla produzione di beni non e’ sostenibile e finisce in breve tempo col distruggere il suo proprio mercato (trascrizione).

Il terzo  video parla del fatto che rimpiazzare lavoratori con programmi di computer produce effetti deleteri sulla qualita’ dei servizi forniti rinunciando proprio a quell’esperienza umana che puo’ rendere i beni forniti unici. (trascrizione).

Cosa succede: L’economia digitale sta facendo tutto in maniera sbagliata dice Douglas Rushkoff, perche’ usa un vecchio modello economico che ormai non funziona piu’. In questo vecchio modello tutto quello che conta e’ la crescita continua. Ma nell’economia digitale questa crescita continua non e’ piu’ applicabile. Una volta che tutti sono collegati a Facebook e che tutti usano Google per la ricerca come fanno Facebook e Google a crescere? Monetizzando la nostra attenzione e il nostro tempo. E questa e’ una risorsa che si esaurisce rapidamente.

Internet e il Web e’ nato come mezzo di comunicazione che ha aumentato moltissimo la possibilita’ di connettere gruppi di gente che avevano gli stessi interessi: una specie di mercatino di scambio rionale ora diventato mondiale. All’inizio le startup di imprese online cominciano cercando di migliorare una certa sezione di questo mercato. Il loro scopo e’ di rendere felici i loro utenti facilitandogli il compito. Poi arrivano i grandi finanziatori a rischio e cambiano l’obiettivo iniziale in quello di spremere al piu’ presto denaro dagli utenti con una crescita vertiginosa in modo da centuplicare in un anno il loro investimento e poi passare a un’altra startup. Ed e’ a questo punto che siamo finiti in un’Internet che invece di migliorare la nostra vita, ci sfinisce, prende tutta la nostra attenzione, ci usa.

Un telefonino che spara notifiche in continuazione questa e’ diventata Internet. Uno schermo che tenta in continuazione di farci sorbire pubblicita’ non voluta. Una continuazione di click solo per chiudere le innumerevoli finestre non volute che si aprono. Insomma un incubo molto simile a quello di Arancia Meccanica col protagonista costretto, con gli occhi tenuti aperti, a subire tutti i video che gli venivano proiettati.

Ormai Internet e’ diventata solo un mezzo per estrarre denaro, attenzione e tempo da noi. E se non ci riesce prende per lo meno i nostri dati. Usando questi dati per migliorare i suoi sforzi per sfruttarci. Ma questa politica di terra bruciata non puo’ continuare a lungo. Perche’ ormai siamo tutti collegati. A questo punto punto solo i servizi online che invece di ottimizzare solo il loro guadagno pensano a migliorare contemporaneamente l’esperienza dell’utente, riusciranno a sopravvivere.

Spremendo tutto quello che potete da un miliardo di utenti significa uccidere il vostro mercato mentre aiutando una piccola comunita’ a crescere con voi significa assicurarsi una nicchia dignitosa nel mondo del lavoro per molti anni se non generazioni.

Nella seconda presentazione Douglas Rushkoff riprende lo stesso tema da un altro punto di vista. Quello della stupidita’ di valutare un’impresa non dalla quantita’ di denaro che produce ma dal numero di likes. Nella vecchia economia nel valutare un’impresa si consideravano tre fattori: i capitali, il lavoro e il luogo dove avveniva la produzione. Ora gli investitori a rischio considerano solo il capitale creando milioni di disoccupati e impoverendo distretti prima ricchi.

La terza presentazione si concentra su come l’economia digitale cerca di usare il piu’ possibile dei programmi di computer per diminuire il numero di dipendenti. E facendo questo non fa che peggiorare i propri servizi e di fatto scarica il lavoro sugli utenti. Avete mai provato a usare i servizi online per ritrovarvi in un incubo kafkiano di cifre da digitare, di dati da fornire al piu’ presto possibile e nessuna persona che vi guidi e consigli dall’altra parte.

Un altro uso dei programmi e’ quello di creare un profilo dell’utente prevedendo cosi’ il suo comportamento e offrendogli notizie personalizzate e pubblicita’ mirata. In teoria niente di male. Se non fosse per il fatto che questo avviene a nostra insaputa. Non sappiamo niente degli  algoritmi usati da questi programmi. E quindi in definitiva i beneficiari non siamo noi ma la grande compagnia.

In conclusione Douglas Rushkoff non e’ pessimista sull’economia digitale e sulle grandi compagnie come Google, Facebook, Twitter, Uber, Airbnb, Amazon, etc.. Solo che sono necessari degli aggiustamenti nella loro politica economica. Tutto questo basandosi sul buon senso. Un criterio base nello sviluppo di applicazioni online e’ quello della scalabilita’: l’applicazione deve poter crescere senza problemi da 100 a 1000 , un milione, etc. E’ arrivato il tempo di includere in questa progressione anche il fattore umano.  Gli utenti non sono dei cervelli attaccati a  Matrix che si possono usare a piacimento come produttori e consumatori di dati, ma sono persone che vivono in comunita’ intorno al mondo.

Commenti: L’ultimo libro scritto da Douglas Rushkoff e’ ovviamente su questi argomenti :Throwing Rocks at the Google Bus: How Growth Became the Enemy of Prosperity

Altri applet di informatica

I materiali hanno come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=mAOyOULWKUo

https://www.youtube.com/watch?v=6_n1Dro0Uec

https://www.youtube.com/watch?v=1_vSMzF0Vqs

Autore: Douglas Rushkoff
© Big Think

Titoli in inglese: Corporate Greed Isn’t New. The Internet Is Just the New Playing Field; Online Companies Like Facebook Have Created a Meaningless Economy; Algorithms: Killing Jobs, Narrowing Our Personalities

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