Madagascar e lemuri: una storia esemplare sull’importanza della biodiversita’

Madagascar e lemuri: una storia esemplare sull’importanza della biodiversita’

Introduzione:I lemuri sono dei simpatici primati che vivono solo nel Madagascar. In gergo si dice che sono delle specie endemiche di quest’isola grande quasi due volte l’Italia che si trova sulle coste dell’Africa nell’Oceano Indiano. Il Madagascar ha numerose specie animali e vegetali endemiche e questo lo rende un hotspot di biodiversita’. E’ il luogo ideale per studiare l’effetto della crescita umana sulla biodiversita’.

Cose da fare: Si tratta di una presentazione a Talks at Google  in inglese con sottotitoli in inglese dove la ricercatrice Anne Yoder parla dell’argomento.  Cliccare sull’immagine sopra per far partire il video.

Cosa succede: Il Madagascar si e’ staccato dall’Africa e dall’India circa 100 milioni di anni fa e non ha avuto fino a 2000 anni fa nessun insediamento umano. Questo lo ha fatto diventare un meraviglioso laboratorio dell’evoluzione dove si sono sviluppate un numero enorme di specie endemiche. Ad esempio per quanto riguarda i soli primati come i lemuri , il Madagascar ha il 20% di tutte le specie esistenti sulla Terra.

La presenza umana sta distruggendo rapidamente tutte queste specie introvabili altrove sia direttamente con la distruzione dell’habitat che indirettamente col riscaldamento climatico.La figura sopra mostra la situazione per le circa 50 specie di lemuri.

Anne Yoder si e’ specializzata nello studio dei lemuri topo, un gruppo di una diecina di specie notturne delle dimensioni di un topo (altre specie sono molto piu’ grandi fino a un lemure grande come uno scimpanze’ ora scomparso).  Tutti i lemuri del Madagascar vengono da un unico capostipite arrivato circa 60 milioni di anni fa dall’Africa . La stessa cosa e’ successa per altre specie endemiche di animali e piante. L’epoca quando sono arrivati questi capostipiti e’ dopo l’estinzione nella quale sono spariti i dinosauri. E’ probabile che questi animali hanno trovato nell’isola un ambiente ideale con abbondanti risorse e senza predatori. Al momento attuale l’unico predatore che caccia i lemuri e’ una specie di volpe chiamata fossa.

Il primo esemplare di lemure e’ arrivato probabilmente su zattere provvisorie create da tempeste che le hanno staccate dalle coste africane. Dopodiche’ le correnti marine hanno provveduto a trasportare il lemure sull’isola. Lo studio genetico mostra che solo dopo venti milioni di anni e’ cominciata la proliferazione di nuove specie arrivando alle circa 50 specie attuali.

Perche’ e’ cosi’ importante conservare in vita tutte queste specie? Anne Yoder mostra un solo esempio molto indicativo di che cosa possiamo perdere assieme ai lemuri. Una delle specie studiata dalla ricercatrice si e’ dimostrata essere l’unico tipo di primate che soffre di una malattia degenerativa identica all’Alzeimer nell’uomo. Quindi ora abbiamo un modello animale di questa terribile malattia e questo ci permettera’ di scoprire la causa e forse anche di trovare una cura.

E’ cominciata la corsa per salvare i lemuri. Il 90% delle foreste del Madagascar e’ gia’ sparito. Il cambiamento climatico si aggiunge per peggiorare ancora la situazione. Anne Yoder mostra i risultati di uno studio sull’effetto di questi due fattori. Da questo studio si puo’ vedere quali sono le zone che vanno assolutamente conservate per proteggere i lemuri.

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I materiali hanno come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=ORSDGg3hTao
Autore: Anne Yoder
© Talks At Google

Titoli in inglese: Madagascar’s mouse lemurs and speciation, climate change, & (possibly) Alzheimer’s

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