Come cercare gli alieni al tempo di Kepler

Come cercare gli alieni

The most mysterious star in the universe

Introduzione:  Finora la ricerca degli alieni e’ stata senza risultati. Il problema e’ che non avevamo la minima idea su dove e cosa cercare. Ma la scoperta dei pianeti extrasolari fatta per lo piu’ da Kepler sta cambiando rapidamente la situazione. Ora sappiamo dove guardare e le idee su cosa cercare stanno aumentando sempre piu’.

Cose da fare: Si tratta di 2 video in inglese accessibili attraverso le figure sopra. Sono ambedue collegati al segnale anomalo rivelato da Kepler osservando la stella KIC 8462852.

Il primo video e’ una brevissima introduzione all’argomento sul canale National Geographic.

Il secondo video di TED ha i sottotitoli in inglese e la trascrizione in inglese. Dovrebbe avere a breve anche quelli in italiano. E’ la descrizione fatta dall’astronoma che ha guidato lo studio di questa stella su come potrebbero essere trovati a breve gli alieni attraverso segnali anomali come questo.

Cosa succede: La rivoluzione prodotta da Kepler parte da un metodo estremamente semplice che permette di rivelare in alcune stelle vicine a noi la presenza di uno o piu’ pianeti. Questo viene spiegato dall’astronoma Tabetha Boyajian  all’inizio della sua presentazione. Basta vedere se la luce della stella diminuisce periodicamente a causa del transito del pianeta. E’ un metodo cosi’ semplice che e’ stato usato anche da astronomi dilettanti con le loro apparecchiature. Kepler nello spazio ha un segnale piu’ pulito e puo’ osservare in continuazione  centinaia di migliaia di stelle ritrovando in maniera automatica quelle che hanno esopianeti.

La stella KIC 8462852 non era tra queste perche’ il suo segnale non era regolare. Inoltre l’ampiezza del segnale indicava che qualcosa di enorme era passato davanti a questa stella. Per fortuna era stata istituita una maniera alternativa di analizzare i dati che prevedeva la collaborazione di appassionati : e’ il progetto di citizen science Planet Hunters. Questi astronomi dilettanti hanno scoperto finora alcune decine di pianeti extrasolari sfuggiti al computer che analizza i dati di Kepler ed hanno segnalato ai ricercatori questo interessante segnale anomalo.

A questo punto sono cominciate a circolare le ipotesi piu’ strane (la scoperta e’ di circa sei mesi fa). Ognuna di queste ipotesi e’ stata controllata con altri dati disponibili. Finora la spiegazione piu’ probabile e’ che un enorme sciame di comete passi di tanto in tanto davanti a questa stella. L’altra possibilita’ e’ che gli alieni abbiano costruito un’enorme struttura intorno alla stella  (tipo pannelli solari) per sfruttare l’energia prodotta. Questa potrebbe essere la famosa sfera di Dyson.

La stella rimane sotto costante osservazione in attesa di un nuovo episodio di variazione della luminosita’. Ma ormai ci si aspetta che i telescopi spaziali o terrestri  che succederanno  a Kepler riescano a trovare altre stelle simili a questa magari con indicazioni piu’ sicure di attivita’ aliene. Questo portera’ a una nuova fase nella ricerca di alieni. Mentre prima SETI,per citare il progetto piu’ famoso, faceva una disperata ricerca  a tappeto su un’unica frequenza dove e’ riuscita ha trovare un unico segnale che non si e’ piu’ ripetuto, ora un’armata di telescopi cercheranno in continuazione segnali anomali, e una volta trovati manderanno la posizione della sorgente a SETI che controllera’ subito se ci sono segnali interessanti ad altre frequenze.

Negli ultimi venti anni siamo passati da zero a migliaia di pianeti extrasolari. Nei prossimi venti anni passeremo da zero pianeti abitati a decine o centinaia?  Forse la famosa osservazione di Enrico Fermi “Dove sono?” avra’ finalmente una risposta.

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Altri applet di astronomia

I materiali hanno come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=gGW45QJt9xg
© National Geographic

http://www.ted.com/talks/tabetha_boyajian_the_most_mysterious_star_in_the_universe
© TED Talks
Autore:Tabetha Boyajian

Titoli in inglese: That’s No Moon. It’s Aliens. (Maybe.) and The most mysterious star in the universe

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