Il potere della musica

Il potere della musica

Introduzione: Immaginate di creare una raccolta dei brani musicali della vita di una persona anziana i cui ricordi stanno svanendo a causa dell’Alzheimer. Facendola ascoltare a quella persona gli ritornerebbe la memoria?

Cose da fare: Si tratta di un  documentario in inglese  trasmesso dal programma tv Catalyst e disponibile sul canale youtube ABCTVCatalyst. Cliccate sulla figura sopra per farlo partire.

E’ disponibile la trascrizione  .

Cosa succede: Il documentario inizia facendo vedere lo straordinario effetto della musica su un gruppo di malati di Alzheimer nello stadio avanzato. Ascoltando dei brani che conoscevano bene sembrano tornare alla normalita’. Come e’ possibile tutto questo?

Guardando le parti del cervello attivate dalla musica si vede che questa agisce sul sistema che regola le emozioni, su quello motorio e quello della memoria. Questo fatto di agire contemporaneamente su tante zone del cervello potrebbe spiegare il suo effetto. Sappiamo che ogni ricordo viene registrato in diverse parti del cervello e questo e’ soprattutto valido per i ricordi collegati alla musica. Quindi quando suoniamo un brano musicale a una persona in una fase avanzata dell’Alzheimer e’ ancora possibile che riesca ad attivare qualche parte del cervello non ancora compromessa facendo rivivere al paziente l’esperienza originaria e facendogli riacquistare per qualche momento l’identita’ perduta.

La musica viene considerata una specie di linguaggio primordiale che abbiamo acquistato ancor prima di acquistare il linguaggio vero e proprio. Questo linguaggio permette di comunicare emozioni. Questo ci porta a quella che sembra essere una delle funzioni essenziali della musica: fare da collante sociale. Una prova concreta di questo la si e’ ottenuta da poco misurando i livelli di ossitocina,l’ormone che viene rilasciato nei rapporti sociali, nei cantanti che eseguono un coro. Si nota un notevole aumento di ossitocina. La stessa cosa avviene in un gruppo di persone che danzano insieme in una discoteca o al pubblico di uno spettacolo o una cerimonia accompagnata dalla musica.

Un’altra caratteristica della musica e’ il suo collegamento innato col movimento e con la danza : fate ascoltare a un bambino un brano musicale e comincera’ a muoversi seguendo il ritmo. Questo e’ qualcosa che solo noi umani riusciamo a fare. Usa dei circuiti neurali appositi che si attivano solo con la musica. Prendete un malato di Parkinson che non riesce piu’ a camminare senza cadere a ogni passo, fategli ascoltare una musica di danza e si mettera’ a danzare senza problemi. Evidentemente ora i suoi movimenti vengono eseguiti una parte del cervello che non e’ stata danneggiata dal Parkinson.

Commenti : Il documentario di ABCTVCatalyst e’ stato fatto ispirandosi all’iniziativa  mondiale partita da un volontario (Dan Cohen) per aiutare i malati di Alzheimer nelle case di cura: dare a ogni paziente un ipod con i brani musicali preferiti. La nascita di questa iniziativa  e’ stata registrata da un regista che ha creato  uno straordinario documentario Alive inside : a story of music and memory disponibile sia a spezzoni che nella sua interezza su youtube. Potete saperne di piu’ in questo articolo: Alive Inside, quando la musica vince l’Alzheimer

 

 

Altri applet di neuroscienze

I materiali hanno come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=oGmfPGg4hGQ

Titoli in inglese: Music on the brain

© ABCTVCatalyst

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