I carboidrati e l’indice glicemico

I carboidrati e l’indice glicemico

Introduzione: Che relazione c’e’ tra l’aumento del consumo dei carboidrati e l’aumento dei casi di diabete di tipo 2?

Cose da fare: Si tratta di  una breve animazione di TED-Ed che spiega il collegamento tra carboidrati e diabete. E’  in inglese con sottotitoli in inglese.  Cliccate sull’immagine sopra per far partire il video.

Cosa succede:I carboidrati sono tutti composti da una o piu’ molecole di zucchero. Il nostro corpo li digerisce spezzando se necessario i legami tra le molecole e utilizzando immediatamente lo zucchero sotto forma di glucosio  nelle cellule con l’uso dell’insulina. Un alimento contenente carboidrati che si possono assimilare facilmente produce un sovraccarico di glucosio e a lungo andare puo’ portare al diabete.

L’indice glicemico (GI dall’inglese Glycemic Index)  misura appunto in una scala da 0 a 100 quanto e’ veloce l’assimilizione dei carboidrati di un cibo. L’Universita’ di Disney ha creato un database dei valori dell’indice glicemico per i piu’ importanti cibi e puo’ essere di aiuto per migliorare la vostra dieta. Basta sostituire ogni giorno un cibo ad alto GI con un cibo a basso GI.

Indice glicemico

Cliccate sulla figura sopra per accedere al database. Inserendo  a destra in basso il nome di un cibo (in inglese) sotto “Food name contains” e’ possibile ottenere 4 tipi di informazioni sullo stesso: l’indice glicemico (GI), la quantita’ di cibo in una porzione, la quantita’  di carboidrati nella porzione, e il carico glicemico di una razione(GL).

Ad esempio per il cibo mixed nuts and raisins(noci assortite e uva passa) abbiamo:
GI=21
razione in grammi = 50
quantita’ di carboidrati nella razione =16 grammi
GL= 16×21/100= 3

Come si vede il GL tiene conto non solo dell’indice glicemico ma anche della percentuale di carboidrati.

L’indice glicemico viene calcolato facendo ingerire a una persona una quantita’ di cibo contenente 50 grammi di carboidrati e analizzando il sangue a brevi intervalli nelle ore successive per vedere come varia il glucosio nel sangue. L’assimilazione massima  pari a  GI=100 si ha quando si beve una bevanda zuccherata con zucchero raffinato. Gli alimenti contenenti amido (come le patate) hanno anch’essi un indice glicemico molto alto perche’ il legame tra le molecole di zuccheri viene rotto con facilita’ nell’intestino. Piu’ il legame e’ difficile da spezzare (ad esempio cibi crudi o presenza di fibre) minore e’ l’indice glicemico e piu’ lenta e’ l’assimilazione. Ad esempio la pasta ha un GI basso tra 30 e 60 ed e’ per questo che ci da un senso di sazieta’.

L’uso continuo di cibi ad alto indice glicemico richiede dal corpo una continua produzione di insulina per permettere alle cellule di assimilare il glucosio. A lungo andare si crea una resistenza all’insulina. Cioe’ l’insulina viene prodotta sempre in abbondanza dal pancreas ma le cellule non riescono piu’ a risentirne l’effetto e la quantita’ di glucosio nel sangue aumenta. Si passa cosi’ alla sindrome metabolica.
La sindrome metabolica e’ un insieme di sintomi che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari e di diabete di tipo 2.  Si e’ diffusa moltissimo negli ultimi tempi.Ci sono cinque criteri per diagnosticare questa sindrome:

  1. Glicemia a digiuno ≥100 mg/dL
  2. Pressione arteriosa ≥130/≥85
  3. Circonferenza vita oltre i 94 cm nei maschi, 80 cm nelle femmine
  4. Trigliceridi (grasso nel sangue) ≥150 mg/dL
  5. Colesterolo HDL  (colesterolo buono) ≤50 nelle femmine o ≤40 nei maschi

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Il video ha come indirizzo

http://ed.ted.com/lessons/how-do-carbohydrates-impact-your-health-richard-j-wood
Autore: Richard Wood
© TED-Ed

Titolo in inglese: How do carbohydrates impact your health?

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