Introduzione alla meditazione mindfulness di Jon Kabat-Zinn

Introduzione alla meditazione mindfulness di Jon Kabat-Zinn

Be Mindful: Your Pot of Gold Could be Your Grave

Mindfulness - An introduction with Jon Kabat-Zinn

Introduzione:Le pratiche meditative stanno entrando a far parte  della medicina ufficiale.Jon Kabat-Zinn e’ il ricercatore americano che ha contributo in modo essenziale alla realizzazione di questo obiettivo. Tre presentazioni  descrivono in maniera elementare  in  cosa consiste la meditazione mindfulness .

Cose da fare: Si tratta di tre video in inglese. Cliccate le 3 immagini sopra per accedervi.

La prima presentazione di circa 7′ e’ del canale youtube Big Think e descrive la pratica meditativa come una tecnica per acquistare consapevolezza (awareness)  dei pensieri dettati dall’avidita’ (greed), dalla paura o semplicemente dalla voce nella mente che commenta in continuazione tutto cio’ che succede. Trascrizione in inglese.

La seconda presentazione di circa 3′ sempre di Big Think descrive l’effetto della meditazione come competizione tra due zone del cervello.Trascrizione in inglese.

L’ultima presentazione e’ di oltre un’ora ed e’ fatta davanti a un pubblico di persone interessate ad Oslo. E’ un’introduzione della mindfulness anche a livello pratico.

Cosa succede: La meditazione mindfulness e’ stata sviluppata da Jon Kabat-Zinn in ambito accademico in modo tale da permettere  il suo studio scientifico dimostrandone l’efficacia per ridurre lo stress oppure per combattere la depressione.

Lo scopo della meditazione mindfulness e’ quello di renderci consapevoli di cio’ che succede nella nostra mente. Stando comodamente seduti in un ambiente tranquillo avete un semplice compito come focalizzare la vostra attenzione sul vostro respiro. Uno dopo l’altro.

Dopo un po’ subentra la noia e la vostra mente divaga. Ed e’ di queste divagazioni che dovete diventare consapevoli. Jon Kabat-Zinn nel primo video raggruppa questi pensieri che ci distraggono in tre categorie:

  1. Pensieri di avidita'(greed): voglio fare questo; quando ho finito vado a prendermi un caffe’; stasera ho un piacevole incontro …
  2. Pensieri di avversione : cio’ che mi fa paura e voglio evitare. Non voglio cadere  malato, non voglio avere a che fare con questa persona …
  3. Infine una narrazione gratuita di storie senza fine attorno a noi stessi : avrei potuto far questo; potrei riuscire a fare questo;

Quando ci accorgiamo di queste distrazioni, possiamo, senza dare giudizi, abbandonarle e tornare a sentire il nostro respiro.

Nel secondo video Jon Kabat-Zinn introduce le due parti del cervello maggiormente interessate dalla meditazione: la zona chiamata insula che sente le sensazioni del corpo  e la cosiddetta “Modalita’ predefinita” del cervello (Default Mode Network;DMN).  E’ la DMN ad attivarsi quando e’ in funzione la continua narrazione che si svolge nel cervello su di noi nel presente, nel passato e nel futuro. Invece l’insula sente cio’ che succede ora e non ha nessuna “agenda” se non quella di registrare il presente. E’ l’insula che prende il controllo quando diventiamo consapevoli delle storie in atto. Le persone con lunga esperienza di meditazione hanno un’insula maggiormente attiva. Questo dimostra che la meditazione modifica il nostro cervello.

La terza presentazione e’ la piu’ interessante delle tre ed e’ fatta con l’intento ben preciso di insegnare cos’e’ la mindfulness attraverso l’esempio non attraverso le parole. Perche’ la meditazione mindfulness non e’ una tecnica ma un modo di vivere nel presente.Secondo la definizione di Jon Kabat-Zinn, mindfulness significa “porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante”  (mindfulness means paying attention in a particular way; on purpose, in the present moment, and non judgmentally.)

Commenti: Nonostante l’entusiasmo di Jon Kabat-Zinn e il numero impressionante di studi pubblicati, bisogna dire che meditazione mindfulness non e’ una panacea.  Questo e’ stato dimostrato da una meta-analisi delle pubblicazioni fatta dai ricercatori della   Johns Hopkins University che ha trovato solo 47 articoli utilizzabili e da questi ha potuto dedurre solo che:

  • I programmi di meditazione mindfulness mostrano (a) moderata evidenza di riduzione  of ansieta’, depressione, e dolore, (b) bassa evidenza di  diminuzione di stress  e miglioramento della qualita’ della vita, e (c)  evidenza molto bassa  o nulla  e/o prove insufficienti  di  effetti dei programmi di meditazione  sull’umore  , l’attenzione, uso di droghe, abitudini alimentari, sonno, e peso.
  • Non ci sono prove che i corsi di  meditazione funzionano meglio dei farmaci, dell’esercizio fisico e di altre terapie comportamentali.

L’articolo che riporta questi risultati e’ il seguente:

Meditation programs for psychological stress and well-being: A systematic review and meta-analysisJAMA Internal Medicine, 2014.]

Altri applet di neuroscienze

I materiali hanno come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=KEMsXYcSdPM
© Big Think

https://www.youtube.com/watch?v=Rz0luUhQjy0
© Big Think

https://www.youtube.com/watch?v=xeCXhXDkzpw
© Mindfulness Academy Scandinavia

Autore: Jon Kabat-Zinn
Titoli in inglese: Mindfulness: How to Feel Comfortable in Your Own Skin, Be Mindful: Your Pot of Gold Could be Your Grave e Mindfulness – An introduction

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