Biologia di sintesi e Bioetica

Biologia di sintesi e Bioetica

Introduzione:  La ricerca di nuove forme di vita per risolvere problemi urgenti dell’umanita’ come la fame, la cura delle malattie e il riciclo dei rifiuti e’ cominciata migliaia di anni fa con la nascita dell’agricoltura e dell’allevamento degli animali domestici. Ma alla fine del secolo scorso c’e’ stato un salto di qualita’ dovuto al sistematico sequenziamento del DNA degli organismi viventi. E all’inizio del nuovo secolo un nuovo salto di qualita’. Si e’ passati cosi’ alla biologia di sintesi: la creazione di nuove forme di vita diventa un “semplice” problema ingegneristico di design ma con enormi problemi etici e di sicurezza.

Cose da fare: Si tratta di un video in inglese di un dibattito alla Royal Institution davanti a una platea di profani. A dirigere il dibattito e’ Adam Rutherforf, un genetista nonche’ giornalista e divulgatore scientifico,  che dialoga con tre scienziati e una sociologa che lavorano in questo campo. Cliccate sulla figura sopra per farlo partire

Cosa succede:I tre scienziati che lavorano nella biologia di sintesi sono: Robert Edwards che parla di cibo ed agricoltura, Paul Freemont che parla degli usi medici della nuova tecnologia e Louise Horsfall che parla del riciclo della plastica finita in mare. Susan Molyneux-Hodgson e’ la sociologa che si sofferma sui problemi di bioetica e biosicurezza.

Al pubblico , dopo aver spiegato cio’ che la biologia di sintesi puo’ fare per risolvere tre dei problemi che piu’ assillano l’umanita’: la fame, le malattie e l’inquinamento, vengono fatte quattro domande riguardanti i problemi etici e di sicurezza delle nuove tecniche:

  1. Mangereste piante o animali prodotti dalla biologia di sintesi con metodi ben documentati?
  2. Dareste il permesso di modificare il vostro DNA per migliorare la salute dei vostri figli?
  3. Lascereste libero nelle acque degli oceani un batterio disegnato per dissolvere la plastica che li inquina?
  4. E’ piu’ importante valutare dal punto di vista etico i metodi usati o il prodotto finale?

Per evitare i problemi che si sono avuti in passato con gli OGM (e le grandi corporazioni come la Monsanto) le nuove tecniche sono sviluppate “open source” con la massima trasparenza di solito da piccole startup. Inoltre esiste una competizione annuale con regole ben precise di sicurezza detta IGEM aperta a (perlopiu’) giovani provenienti da universita’, licei ed anche altre organizzazioni per la presentazione di nuovi progetti di biologia di sintesi.

Quello che si sta cercando di sviluppare al momento attuale piu’ che la creazione di nuovi organismi ( che per ora possono essere solo microrganismi tipo batteri modificati), e’ la messa in atto di tutta una serie di metodi standard che rendano in seguito piu’ facile la creazione di microrganismi per risolvere ogni nuovo problema che si presenta. E’ un po’ come creare un linguaggio di programmazione specializzato.

Per quanto riguarda le applicazioni gia’ fatte viene citata la creazione di un batterio modificato per produrre un farmaco antimalarico l’artemisina in abbondanza e quindi renderlo disponibile a prezzi bassi.

Commenti: Da non perdere  la parte finale della presentazione con la sessione di domande e risposte col pubblico.

Altri applet di scienze biologiche

Il materiale ha come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=dcLG5fzP91I
Titolo in inglese “Synthetic Life: Could We? Should We? ”
© The Royal Institution

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