Superbetter, un videogioco per aumentare la resilienza

Superbetter, un videogioco per aumentare la resilienza

Introduzione: La resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici. Jane McGonigal una creatrice di videogiochi ha reagito agli effetti di una commozione cerebrale che l’aveva resa depressa con pensieri suicidi, creando un videogioco per aiutarla a guarire. Era la prima versione di SuperBetter ora giocato da mezzo milione di persone.

Cose da fare: Si tratta di un video in inglese di WGBHForum con l’intervista di Scot Osterweil direttore del MIT Education Arcade a Jane McGonigal. La  figura sopra  fa partire il video.

Cosa succede: Scot Osterveil e’ anche lui un creatore di giochi. Come Jane McGonigal e’ un esponente del movimento della Gamification che tende a introdurre i principi base dei videogame in tutte le attivita’ umane per renderle piu’ piacevoli e anche piu’ efficaci. Il MIT Education Arcade si occupa ad esempio di introdurre i videogiochi nell’insegnamento. Questa comunanza di interessi rende l’intervista molto interessante.

Per quanto riguarda Jane McGonigal, se non la conoscete, dovete vedere assolutamente i suoi video virali su TED tutti fatti  dopo la commozione cerebrale avvenuta nel 2009.

Il gioco può creare un mondo migliore (2010)

Il gioco che vi fa guadagnare 10 anni di vita extra(2012)

Battaglia dei pollici… multiplayer di massa?(2013)

Come nelle presentazioni TED anche in questa intervista la McGonigal fa fare alla platea  un nuovo gioco creato apposta per l’occasione.

La McGonigal ha scritto anche due libri :

La realta’ in gioco (2011)  dove parla dei videogiochi in generale ma accenna anche alla commozione cerebrale e all’origine di SuperBetter

 SuperBetter (appena uscito in inglese) tutto dedicato agli sviluppi del suo progetto relativo alla resilienza.

Tornando alla commozione cerebrale e a SuperBetter, la McGonigal sta lavorando a questo progetto da cinque anni . La seconda presentazione di TED e’ tutta dedicata all’argomento.  Sette idee dei videogiochi tradizionali sono trasferite in SuperBetter per ottenere il suo risultato di aumentare la resilienza:

  1. Presenta l’obiettivo come una sfida a te stesso
  2. Raccogli e attiva power-up (cose che ti fanno sentire meglio)
  3. Trova e combatti i cattivi (cio’ che ti danneggia e ti fa stare male)
  4. Creati delle missioni e completale (semplici attivita’ che servono ad acquistare fiducia in se stessi e ad avvicinarsi gradualmente all’obiettivo finale).
  5. Recluta i tuoi alleati (parenti e amici che possono aiutarti a raggiungere l’obiettivo finale)
  6. Adotta un’identita’ segreta (tipo un supereroe o anche una persona che ammirate) e cerca di pensare all’obiettivo come farebbe la vostra impersonificazione.
  7. Punta  all’epic win cioe’ un successo improbabile ricercato a lungo.

schermata di SuperBetter

In questa schermata di SuperBetter potete vedere esempi di quests (missioni), liste di allies (alleati), di power-up (attivita’ gratificanti), di bad-guys (cattivi). Jane the Concussion Slayer e’ l’identita’ segreta adottata dall’eroe (hero) la persona che fa il gioco.

SuperBetter e’ un gioco tipo “supereroe” che trasforma il vostro obiettivo in un’avventura multiplayer. Secondo Jane McGonigal usando i sette principi visti prima voi potete trasformare ogni sfida della vostra vita in un gioco. E diventare piu’ forti, piu’ sani e felici combattendo l’ansia, la depressione, il dolore cronico e lo stress posttraumatico(PTSD). Si tratta di acquistare quello che si chiama in psicologia un mindset e in particolare un “gaming mindset” che vi permette di affrontare i vostri problemi come affrontate un giochi. Tutti conoscono questo atteggiamento “giocoso” e non e’ difficile immaginare che se potessimo applicarlo a problemi seri ne ricaveremmo dei benefici.

Cosa significa in pratica tutto questo?  Avere il coraggio e l’apertura mentale di tentare diverse strategie per trovare quella che funziona meglio. Collaborare con gli altri e aumentare poco a poco la nostra resilienza in modo da affrontare con successo sfide sempre piu’ grandi . Vengono considerate quattro tipi di resilienza: mentale, emozionale, fisica e sociale.  Trovate i dettagli sul sito  Web di SuperBetter .

Un miliardo di persone in tutto il mondo passano il tempo libero con i videogiochi: il sogno della McGonical e’ di creare dei giochi multiplayer il cui scopo e’ quello di risolvere enormi problemi che ci affliggono a livello mondiale come il riscaldamento climatico o come la depressione.

SuperBetter funziona? Oppure si tratta della solita pappa presentata nei libri di self-help: un metodo che va bene per l’autore viene presentato come un metodo universale che puo’ aiutare tutto il mondo. E’ difficile al momento attuale trarre una conclusione come spiega questa dettagliata analisi sul libro fatta dalla rivista  New Yorker : High Score.

Commenti:

Altri applet di neuroscienze

Il video ha come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=Rvoy7JH-A6A,

Autore: Jane McGonigal
© WGBHForum

Titolo in inglese: Jane McGonigal Turns Recovery into a Game

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