Alla ricerca della Materia Oscura nuovo Sacro Graal della fisica

Alla ricerca della Materia Oscura nuovo Sacro Graal della fisica

Does Dark Matter BREAK Physics?

Complex Dark Matter

Turning Black Holes into Dark Matter Labs

Introduzione: A cento anni dalla scoperta della materia oscura ancora non sappiamo da cosa e’ formata. Ma la ricerca procede serrata su parecchi fronti e la risoluzione del mistero sembra vicino.

Cose da fare: Si tratta di 4 video in inglese accessibili attraverso le figure sopra. I video sono apparsi recentemente e danno un’idea del fervore di nuove idee teoriche in proposito e della raffinatezza dei mezzi usati per chiudere finalmente la partita.

Il primo video del canale youtube SciFri e’ un breve(17′)  documentario su come e perche’ una ricerca viene fatta in fondo a una miniera a 1478 metri di profondita’.

Il secondo video di PBS SpaceTime e’ un breve (10′)  riassunto della situazione attuale della teoria in seguito alle ricerche  finora fatte. La presentazione e’ dell’astrofisico Matt O’Dowd .

La terza presentazione Fermilab e’ di Don Lincoln e parla di alcuni recenti sviluppi della teoria che portano a pensare a una materia oscura fatta da qualcosa di piu’ complesso di una singola particella.

Il quarto video di NASA Goddard riporta brevemente (3′) l’idea di un giovane fisico teorico (Jeremy Schnittman) di cercare il segnale della materia oscura nei buchi neri perche’ sulla loro superficie e’ piu’ facile che si abbia l’annichilazione materia-antimateria oscura che produce una “firma” inconfondibile sotto forma di raggi gamma che provengono solo da una parte del buco nero (vedi la quarta figura sopra).

Cosa succede: Ebbene ancora non abbiamo scoperto la mitica particella Wimp di cui dovrebbe essere formata la materia oscura ma un’armata di esperimenti sotterranei simili a quello del primo video (Lux) la sta cercando. Questi Wimp dovrebbero essere dappertutto intorno a noi e dobbiamo solo essere pazienti e aspettare che si tradiscano interagendo con qualche atomo di Xenon in questi enormi rivelatori sotterranei.

Anche il Cern di Ginevra con lo stesso acceleratore che ha scoperto il bosone di Higgs (LHC), guarda nei suoi dati sperimentali se non ci sono i segni di Wimp che si sono formati negli urti protone-protone.

Ma i Wimp (o altri strani oggetti possibilmente collegati alla materia oscura) vengono cercati attivamente anche nello spazio. L’astronomia a raggi gamma e i rivelatori di raggi cosmici potrebbero produrre delle prove inconfutabili dell’esistenza di queste particelle di materia oscura. Perche’ alcune zone dello spazio come i buchi neri sono come dei laboratori dove la materia oscura potrebbe tradirsi interagendo ad esempio con se stessa e producendo normali particelle che possiamo rilevare sulla terra.

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Altri applet di astronomia

I materiali hanno come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=YxMGWQMoR10
© SciFri

https://www.youtube.com/watch?v=z3rgl-_a5C0
© PBS Space Time
Autore:Matt O’Dowd

https://www.youtube.com/watch?v=BmXx92HvZVg
© Fermilab
Autore:Don Lincoln

https://www.youtube.com/watch?v=n_HlPxZUkIo
© NASA Goddard
Autore:Jeremy Schnittman

Titoli in inglese: 4850 Feet Below: The Hunt for Dark Matter , Does Dark Matter BREAK Physics?  , Complex Dark Matter and Turning Black Holes into Dark Matter Labs

Ricerca di pagine che hanno link a questo materiale .

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