Falsi colori, immagini vere

Falsi colori, immagini vere

Light seconds, light years, light centuries: How to measure extreme distances

Introduzione: Molti appassionati di Astronomia che ammirano le stupende immagini di nebulose e galassie su Internet, saranno rimasti male sapendo che se ci avvicinassimo ad esse con una nave spaziale, sarebbe una grande delusione : quasi tutti i colori e le configurazioni sparirebbero. Allora queste immagini mostrano qualcosa che non esiste? No, e’ il nostro occhio che e’ limitato e cieco a quasi tutte le meraviglie che lo circondano.

Cose da fare: Si tratta di 2 brevi video di TedEd contenenti animazioni su come si riescono a misurare varie proprieta’ delle stelle. Sono in inglese ma dovrebbero avere a breve sottotitoli in italiano. Cliccate sulle figure sopra per farli partire.

Il primo video spiega come si fa a conoscere la composizione di una stella.

Nel secondo video invece si spiega come si calcola la distanza di stelle e galassie .

Cosa succede:

Spettro elettromagnetico: zone in cui l'atmosfera e' opaca

Quest’immagine dell’ESA mostra le zone dello spettro elettromagnetico per le quali l’atmosfera e’ opaca. Questo spiega la necessita’ dei satelliti spaziali. Tutte le zone dello spettro cominciano ad essere sistematicamente esplorate da telescopi di tutti i tipi. Invece di guardare allo spazio dalla piccolissima finestra usata dal nostro occhio  0.0035% di tutto lo spettro, ora possiamo vederlo contemporaneamente da potenti telescopi usando diversi tipi di onde elettromagnetiche.

Questo ci permette di vedere fenomeni prima invisibili. Ad esempio la pulsar al centro della Nebulosa del Granchio. I falsi colori permettono di sovrapporre immagini riprese con telescopi che lavorano a differenti lunghezze d’onda apprezzando meglio le strutture presenti.

Ancora,come mostra il primo video sopra, scegliendo come luce da usare una particolare lunghezza d’onda possiamo vedere illuminarsi le zone tra le stelle dove sono abbondanti alcuni elementi e in tal modo scoprire le regioni di formazione stellare (star nurseries). Oppure possiamo vedere stelle nascoste da polveri stellari che bloccano la luce visibile ma non l’infrarosso.

Nel secondo video si racconta l’appassionante storia dell’uso delle candele standard che ci hanno permesso di calcolare la distanza di stelle e galassie. Per le stelle piu’ vicine si usa il parallasse. Poi a distanze maggiori due tipi di candele standard: le stelle variabili Cefeidi e le supernove di tipo Ia. Man mano che aumenta la nostra conoscenza si trovano nuovi metodi.

Commenti:  Un’altro video in inglese sullo stesso argomento What Does Space Really Look Like? . Questo mostra un’altra limitazione del nostro occhio nel guardare le stelle: possiamo accumulare la luce di pochi secondi. Una fotocamera digitale puo’ accumulare la luce di anni!

 

Altri applet di astronomia

Il materiale e’ formato dai 2 video:

http://ed.ted.com/lessons/how-do-we-study-the-stars-yuan-sen-ting
Titolo in inglese: How do we study the stars? .
Autore : Yuan-Sen Ting

hhttp://ed.ted.com/lessons/how-do-we-measure-distances-in-space-yuan-sen-ting
Titolo in inglese: Light seconds, light years, light centuries: How to measure extreme distances
autore:Yuan-Sen Ting

e fanno parte della raccolta di video TED-ed Lessons Worth Sharing.
© TED Conferences

Ricerca di pagine che hanno link a questo materiale .

Tweet

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *