La formazione del sistema solare

La formazione del sistema solare

Introduzione:  Circa 4,6 miliardi di anni fa da una nebulosa di polvere interstellare si e’ formato il sistema solare.

Cose da fare: Si tratta di  1 video in inglese accessibile attraverso la figura sopra.
Il  video di circa 10′ e’ la  terza lezione di una nuova serie  dei fratelli Green sulla Big History nel canale youtube CrashCourse : cioe’ la storia dell’uomo rivista partendo direttamente dall’inizio del tempo, il big bang.

Cosa succede: Quando si e’ formato il sistema solare, l’Universo  aveva gia’ assistito alla morte della prima generazione di stelle. Da una di queste, finita con una supernova, proveniva la nebulosa di gas interstellare. Come lo sappiamo? Perche’ conteneva elementi pesanti che si formano solo in una supernova.

La maggioranza del materiale della nube si e’ addensata poco a poco nel centro finche’ la gravita’ non ha acceso la reazione nucleare e si e’ formato il Sole. A quel punto tutto il materiale rimasto formava gia’ un disco che ruotava intorno al Sole (un po’ come gli anelli di Saturno).  Il vento solare ha spinto gli elementi piu’ leggeri verso la periferia : per questo i 4 pianeti piu’ esterni sono gassosi.

La formazione degli 8 pianeti e’ stata graduale. La polvere interstellare a poco a poco si addensava formando ammassi sempre piu’ grandi che a loro volta attiravano altra materia. Finche’ non si sono formati una diecina di protopianeti che come dei bulldozer hanno ripulito poco a poco la propria fascia dei detriti rimasti. E alla fine  con altri urti spaventosi sono rimasti gli otto pianeti che conosciamo.

Solo una fascia tra Marte e Giove e’ rimasta piena di detriti piu’ o meno grandi : e’ la fascia degli asteroidi principale col pianeta nano Cerere. Oltre Nettuno c’e’ un’altra fascia di asteroidi detta di Kuiper che contiene numerosi pianeti nani tra cui Plutone. Oltre ancora abbiamo la nube di Oort da dove arrivano le comete.

I pianeti maggiori hanno catturato una serie di oggetti piu’ piccoli che ora formano i loro satelliti. Per la Terra e la Luna sembra che la storia sia un po’ diversa: erano ambedue due protopianeti che si sono urtati tra di loro e i resti del pianeta piu’ piccolo hanno formato la Luna che’ stata catturata da quello che poi e’ diventata la Terra.

Il calore prodotto dai vari urti e la radioattivita’ naturale erano tali da rendere la Terra primordiale  liquefatta. A poco a poco si e’ raffreddata formando una crosta solida (la parte interna che contiene ferro e’ ancora adesso liquefatta). Un’attivita’ vulcanica intensa formava un’atmosfera poco respirabile e con un terribile effetto serra  (un po’ come Venere adesso) . Finche’ con un ulteriore raffreddamento l’acqua comincio’ a cadere dal cielo formando gli oceani.

La crosta terrestre molto sottile rispetto al resto della Terra si e’ divisa in placche che hanno cominciato a galleggiare e a muoversi sul magma sotteraneo producendo tutta una serie di fenomeni che si sono rivelati utili per lo sviluppo della vita come il formarsi di montagne, la produzione di combustibili fossili, etc…

Sono stati gli oceani e la tettonica a placche che ci hanno reso  differenti da Venere. Sono tra le condizioni che sembrano ideali per lo sviluppo della vita ed assieme alla distanza dal Sole e altro sono tra le “condizioni Goldilocks (Riccioli D’oro)”  che identificano le zone intorno alle altre stelle dove potremmo trovare dei pianeti extrasolari simili alla Terra.

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Il video ha come indirizzo:
https://www.youtube.com/watch?v=By6CkTN4wkI

© CrashCourse

Titolo in inglese: The Sun & The Earth: Crash Course Big History #3

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