Ascoltare dati

Ascoltare dati

Introduzione:  Si dice che un’immagine vale mille parole e questo giustifica la rappresentazione in forma grafica dei dati, ma che senso ha trasformare i dati in suoni?

Cose da fare:  Si tratta di un articolo online di Scientific American contenente link a video e spezzoni musicali. Potete accedervi cliccando sulla figura sopra.

Cosa succede: I suoni si prestano molto bene a descrivere dei dati disposti in una sequenza temporale. Sonificando i dati (trasformandoli in qualche modo in suoni) possiamo percepire piu’ facilmente delle strutture temporali. Questo trattamento di “sonificazione” si presta molto bene a rappresentare i segnali che ci arrivano dal cosmo sia come onde elettromagnetiche che come particelle : ad esempio le radiazioni  dei lampi gamma o le particelle del vento solare. Oltre ad essere un buon mezzo per divulgare la scienza, e’ piacevole e puo’ anche servire nella ricerca per scoprire particolari andamenti temporali.

Nel caso l’articolo fosse inaccessibile, ecco la lista dei materiali sonori astronomici:

E’ interessante notare come molto del rumore di fondo che si sente alla radio e’ dovuto a fenomeni celesti. In effetti la radio sonifica automaticamente le emissioni radio provenienti dall’atmosfera o dal cosmo considerandole rappresentazioni di suoni prodotti da antenne radio sulla Terra. Il disturbo piu’ famoso? La radiazione cosmica di fondo che e’ una sonificazione diretta del Big Bang. Eccone la registrazione  fatta da Robert Wilson uno dei due scopritori.

Commenti:

Altri applet di concetti base .

Il materiale ha come indirizzo: http://www.scientificamerican.com/article/heavenly-sounds-hearing-astronomical-data-can-lead-to-scientific-insights/ .
Titolo in inglese: Heavenly sounds: hearing-astronomical data can lead to scientific insights .
Autore : Adam Hadhazi
© Scientific American

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