Come la genetica viene usata per studiare l’invecchiamento

Come la genetica viene usata per studiare l’invecchiamento

How and Why We Age

Introduzione: Perche’ un articolo online di Le Scienze sull’invecchiamento contiene la foto del nematode C. elegans (un verme) ?

Cose da fare: Si tratta di 2 video in inglese con sottotitoli in inglese. Cliccare sulle due immagini sopra per farli partire.  Ambedue i video sono presentazioni di due ricercatori che studiano l’invecchiamento umano usando  i nematodi e la genetica.

Cosa succede:Nel primo video il ricercatore Martin Denzel  affronta l’invecchiamento considerando il fatto che l’allungamento della vita media non potra’ continuare perche’ malattie come il cancro, il Parkinson e l’Alzheimer aumentano con l’invecchiamento in maniera drammatica. Una delle cause sono i problemi collegati ai danneggiamenti del materiale genetico e al cattivo ripiegamento delle proteine che le rende inutilizzabili. Le cellule hanno dei meccanismi che riescono a riparare i danni ma non completamente e alla fine l’invecchiamento e le malattie ad esso collegate prevalgono.

Questi problemi di invecchiamento sono affrontati da tutti gli organismi viventi a livello cellulare. C. elegans pur essendo lungo solo un millimetro e avendo solo circa 900 cellule e’ abbastanza complesso da poterlo usare come modello di invecchiamento. Quello che fanno in laboratorio e’ introdurre delle mutazioni a caso nel genoma del nematode e vedere quali di queste lo fanno vivere piu’ a lungo. Per accellerare le cose si provoca prima nei vermi un’alterazione che aumentando i casi di cattivo ripiegamento li rende quasi incapaci di muoversi. Poi si vede quali mutazioni li influenzano positivamente. Dopodiche’ si studia se il gene interessato e’ in grado di far vivere di piu’ i nematodi sani. E’ stato scoperto che il gene che funziona produce un’enzima collegato a una specie di “colla” che facilita il ripiegamento delle proteine!

Un’altro esperimento fatto consiste nell’attivare un gene che causa nel verme il Parkinson rendendolo molto lento. Ora fornendo l’enzima di prima si vede il verme riprendere la sua normale andatura. E’ possibile che esistano anche altri geni della longevita’. Inoltre questi esperimenti dimostrano che l’invecchiamento non e’ dovuto a una serie di danni a caso ma e’ regolato anch’esso dai geni.

Nel secondo video Stuart Kim dopo aver passato in rassegna gli animali piu’ longevi passa a considerare C. elegans che vivendo solo circa due settimane puo’ servire a fare velocemente degli esperimenti. In particolare ha scoperto che un gruppo di 3 proteine di tipo fattore di trascrizione e’ responsabile dell’invecchiamento . I fattori di trascrizione attivano o disattivano l’espressione dei geni e quindi possono provocare una serie di cambiamenti a cascata che  portano all’invecchiamento. Agendo a livello genetico in modo da evitare questo, si e’ potuta raddoppiare la lunghezza della vita del nematode. Insomma almeno per C. elegans l’invecchiamento non e’ dovuto all’accumularsi di danneggiamenti ma anche a un cambiamento massiccio di espressione di geni dovuto a un solo fattore di trascrizione.

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I materiali hanno come indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=d0_aX4lr2ig
Autore: Martin Denzel
© Tedx Talks

https://www.youtube.com/watch?v=Ir9gngv8BvY
Autore: Stuart Kim
© Stanford Alumni Association

Titoli in inglese: How Genetics Help Understand Aging , How and Why We Age

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