Come il cervello vi dice dove siete

Come il cervello vi dice dove siete

Introduzione: Come fa il cervello a ritrovare la macchina nel parcheggio?

Cose da fare: Si tratta di  un video di TED (cliccate sull’immagine sopra per attivarlo). E’  in inglese ma con sottotitoli e trascrizione in italiano.

Cosa succede: Neil Burgess ,  un neuroscienziato,  spiega come fa il cervello a costruire una mappa dello spazio intorno a noi in modo da permetterci di ritrovare qualcosa. Studi dettagliati sono stati fatti con i ratti che hanno un’abilita’ spaziale simile alla nostra e per i quali possiamo studiare i neuroni del cervello uno a uno collegandoli ad elettrodi. Si e’ visto che ci sono in una parte del cervello chiamata ippocampo dei neuroni detti place cells (cellule di posizione) che danno un segnale solo quando il ratto percorre una certa zona di un certo ambiente  (insomma il garage). Sapendo quali di queste cellule stanno dando un segnale, possiamo capire dove si trova il ratto.

Per ovvi motivi non e’ possibile fare esperimenti simili sul cervello umano ma quando si fanno degli interventi sul cervello per alcune malattie come l’epilessia e’ stato possibile verificare la presenza delle cellule di posizione.

Queste cellule ci permettono di orizzontarci in ambienti molto diversi. Quello che in effetti succede non e’ la creazione di una mappa fedele che dovrebbe cambiare tra un ambiente e l’altro, quanto la registrazione della relazione di ogni posizione del ratto con alcuni elementi significativi come i confini dell’ambiente. Cosi’ alcuni neuroni possono registrare il fatto che ci troviamo vicini alla parte centrale di  un confine  posto a sud . Se l’ambiente si ingrandisce questo neurone coprira’ uno spazio piu’ grande.

Quindi quando torniamo a cercare la macchina il segnale di questi neuroni ci permette di ricordare la posizione approssimata rispetto a questi elementi significativi. Questo e’ stato confermato anche da test fatti a persone con un videogioco in cui bisognava ricordare la posizione di una bandierina. Spostare un muro all’insaputa del giocatore, provocava un allargamento dell’area dove si ricordava fosse la bandierina.

Sappiamo dove siamo  anche attraverso il movimento, registrando i cambiamenti di direzione con una specie di bussola interna formata da un altro gruppo di cellule nella corteccia entorinale dell’ippocampo dette grid cells (cellule griglia). Le informazioni raccolte da questi neuroni servono di input alle cellule di posizione. Il risultato e’ che riusciamo a tornare rapidamende verso la macchina perche’ sappiamo in quale direzione si trova.

Commenti:

Altri applet di neuroscienze

Il video ha come indirizzo

http://www.ted.com/talks/lang/it/neil_burgess_how_your_brain_tells_you_where_you_are

e fa parte della raccolta TED Ideas worth spreading

Autore: Neil Burgess
© TED Conferences

Titolo in inglese: How your brain tells you where you are

Ricerca di pagine che hanno link a questo materiale .

Tweet

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *