L’ippocampo, il nostro navigatore personale nel cervello

L’ippocampo il nostro navigatore personale nel cervello

Introduzione: Lo studio della memoria umana ha portato a scoprire come questa piu’ che a ricordare il passato serve a immaginare il futuro!

Cose da fare: Si tratta di  un video di youtube. E’ una presentazione (in inglese) di una famosa studiosa della memoria Eleanor Maguire fatta a un pubblico di non esperti. Per facilitare la comprensione riporto sotto i risultati piu’ indicativi commentati.

Cosa succede:

I tipi di memoria

Esistono vari tipi di memoria(vedi sopra). Ognuna di esse usa differenti parti del cervello.

L'ippocampo

Tra queste parti ha un ruolo rilevante il cosiddetto ippocampo, detto cosi per la somiglianza col cavalluccio marino. In effetti (vedi sopra) abbiamo 2 ippocampi uno a destra e uno a sinistra. Come sappiamo che l’ippocampo e’ fondamentale per la memoria?

Il paziente HM

Attraverso lo studio di pazienti che hanno perso l’ippocampo per svariati motivi. Il piu’ famoso (vedi sopra) e’ il  paziente H.M. che non riusciva a formare ricordi duraturi.

Attivazione di un singolo place neurone dell'ippocampo in un topo che esplora un ambiente

Lo sappiamo anche attraverso l’esame diretto dei neuroni dell’ippocampo negli animali. Dagli studi fatti si vede che l’ippocampo ha un ruolo importante nella memoria spaziale. In particolare esistono dei neuroni spaziali(place cells o cellule di posizione) che danno un segnale solo quando si passa in un posto. La figura sopra mostra la zona di un ambiente circolare che fa attivare un singolo neurone spaziale in un topo.

Risonanza magnetica funzionale

Infine col la risonanza magnetica funzionale (vedi sopra) e’ possibile vedere quando l’ippocampo si attiva nella persona che viene esaminata.

Attivazione dell'ippocampo in pazienti che attraversano Londra con un videogioco

Per esempio, esaminando una persona che attraversa Londra con un videogioco , l’ippocampo si attiva ogni volta che il guidatore deve decidere dove svoltare(vedi sopra).

Confronto tra la performance di persone sane e un paziente senza ippocampo

Se si da il compito di andare da un punto a un’altro di Londra a un tassista che ha perso l’uso dell’ippocampo e a un gruppo di suoi colleghi sani, si vede nella figura sopra come la persona senza ippocampo(tragitto in nero da confrontare col tragitto in rosso) non riesce a raggiungere la meta.

Problemi in pazienti senza ippocampo a immaginare scene

Ma chi ha perso l’ippocampo perde anche la capacita’ di immaginare una scena (vedi sopra) come quella suggerita dallo psicologo: “Immagina di essere sulla sabbia bianca di una spiaggia tropicale”

I pazienti senza ippocampo non presentano l'illusione

Inoltre ha dei risultati nettamente diversi rispetto alle persone normali a due test che sono influenzati dall’immaginazione. Il primo test (vedi sopra) consiste nel disegnare a mano una scena con un oggetto su uno sfondo visto per pochi secondi. Le persone normali tendono a rimpicciolire l’oggetto rispetto allo sfondo.

I pazienti senza ippocampo non presentano l'illusione

Nel secondo test che consiste nel vedere due immagini una dopo l’altra per brevissimo tempo, le persone normali tendono a percepire il secondo oggetto come piu’ grande del primo (vedi sopra) ma i due oggetti sono identici.

Ruolo centrale dell'ippocampo.

Inoltre i pazienti senza ippocampo non riescono a immaginare il futuro. Questo da alla nostra memoria e all’ippocampo un ruolo centrale (vedi sopra)  non solo per ricordare il passato  e i luoghi dove siamo stati  ma anche per l’immaginazione e la pianificazione del futuro. Come il navigatore satellitare, dopo aver impostato la meta, ci mostra la via per raggiungerla, cosi’ l’ippocampo organizza in maniera coerente i nostri ricordi per guidarci nell’azione.

Commenti :

Altri applet di neuroscienze

Il video ha come indirizzo

http://www.youtube.com/watch?v=gdzmNwTLakg

e fa parte della raccolta Royal Institution Channel on youtube

Autore: Eleanor Maguire
© Royal Institution

Titolo in inglese: The neuroscience of memory

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