Come il cervello regola il peso corporeo e perche’ le diete non funzionano

Come il cervello regola il peso corporeo e perche’ le diete non funzionano

Introduzione: Il peso corporeo viene controllato in maniera automatica dal cervello. Questo spiega perche’ quasi sempre le diete non funzionano.

Cose da fare: Si tratta di  un video di TED (cliccate sull’immagine sopra per attivarlo). E’  in inglese ma con sottotitoli e trascrizione in italiano.

Cosa succede: Sandra Aamodt  e’ una neuroscienziata  nonche’ divulgatrice scientifica. In questa presentazione ci spiega come funziona la regolazione automatica del peso corporeo fatta dal cervello. Il cervello ha una sua idea rispetto al nostro peso (o per meglio dire l’intervallo di peso di circa 4-7 Kg all’interno del quale dobbiamo pesare) : e’ il  setpoint del “termostato” che regola il peso corporeo. A esercitare questa funzione e’ l’ipotalamo con una dozzina di sostanze chimiche per indurci a mangiare di piu’ ed altrettante per ottenere l’effetto contrario.

Quando, con una dieta dimagrante, usciamo fuori da questo intervallo, allora impiega il suo armamentario chimico per costringerci a rientrare nella norma. Questo comporta non solo il fatto di farci sentire sempre affamati ma anche un migliore utilizzo energetico del cibo. In pratica chi ha terminato con successo una dieta deve continuare a mangiare fino a 400 calorie al giorno di meno rispetto a una persona magra , solo per conservare il peso raggiunto!

Il risultato di tutto questo e’ che chi fa una dieta ha un’alta probabilita’ di trovarsi sovrappeso entro i mesi che seguono la dieta. Perche’ la cosa triste e’ che il cervello si puo’ adattare facilmente a un peso maggiore del setpoint , ma se persistete a mantenere un peso piu’ basso del setpoint dovrete continuare a combattere per anni.

La ragione di tutto questo e’ che il cervello si e’ sviluppato migliaia di anni fa quando il problema della fame era molto piu’ drammatico di quello del sovrappeso . Insomma il cervello vi vede sempre come un sopravvissuto da una carestia e vi lancia in continuazione segnali per riprendere a mangiare il piu’ possibile.

Alla fine ecco alcune lezioni possibili : controllare lo stile di vita e’ piu facile che controllare il peso e le statistiche mostrano che ha lo stesso impatto sulla nostra salute contrastando gli effetti dell’obesita’. In particolare una persona obesa che:

  1. fa moto a sufficienza
  2. non fuma
  3. beve alcool con moderazione
  4. mangia frutta e verdura in abbondanza

vive in media quanto una persona non obesa che abbia lo stesso stile di vita!

Un’altra possibilita’ e’ quella di (ri)acquistare un controllo automatico di quando iniziare o smettere di mangiare basato sulla fame o la mancanza della stessa. Il fatto di ingrassare e’ legato al fatto di mangiare nonostante non si abbia fame. Si vede invece che le persone magre sanno esattamente, in maniera automatica, quando cominciare e quando smettere. Il consiglio e’ quello di cercare di imparare ad ascoltare i segnali di fame e di sazieta’ che ci vengono dal corpo .

 

Commenti: Questa presentazione in inglese di Nora Volkow sulla cioccolata come droga spiega come mai e’ cosi’ difficile resistere alla tentazione del cibo: Chocolate: A Dangerous Drug?

Chocolate: A Dangerous Drug?

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Il video ha come indirizzo

http://www.ted.com/talks/lang/it/sandra_aamodt_why_dieting_doesn_t_usually_work.html

e fa parte della raccolta TED Ideas worth spreading

Autore: Sandra Aamodt
© TED Conferences

Titolo in inglese: Why dieting doesn’t usually work

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