Supernove

Supernove

Introduzione: E’ recente la notizia di una supernova in una galassia lontana solo 11,4 milioni di anni luce visibile anche con un potente binocolo. Era dal 1987 che non succedeva. Ma cosa sono queste supernove e perche’ sono cosi’ importanti?

Cose da fare: Si tratta di un documento pdf prodotto dalla Nasa e contenente del materiale didattico adatto a una classe di scuola media.Cliccando sull’immagine sopra si accede a un sito della NASA creato apposta per facilitare l’accesso degli insegnanti all’enorme materiale accumulato dalla NASA riguardante la Terra e lo spazio. Sopra  a destra c’e’ una finestra che permette la ricerca su ogni tipo di materiale. Scrivete supernova  e cliccate su Search. Compare una lista di una diecina di documenti. Il documento che fa da guida per il professore per il materiale sulle supernove e’ indicato col titolo  Fishing for supernovae. Cliccate su Go to resource e quindi scaricate.  Potete anche scaricare il materiale direttamente qui.

Il documento di 50 pagine in inglese contiene numerose immagini e dati che possono essere usate in attivita’ didattiche. Principalmente una lista delle piu’ conosciute supernove con immagini delle stesse nella parte visibile dello spettro elettromagnetico, con onde radio e con raggi x.  Un’altro interessante  materiale sono due foto prese nel 1956 e nel 1999 della nebulosa del Granchio che non solo mostrano come l’esplosione della supernova continua ma permettono anche di misurare approssimativamente la data dell’esplosione (1054).

Cosa succede: Le supernove sono cosi’ luminose che si vedono anche in lontane galassie dove le singole stelle non sono visibili. All’inizio sembrano essere nuove stelle: in effetti sono il risultato dell’esplosione che avviene quando una stella muore. Questi scoppi hanno prodotto tutti gli elementi di cui siamo formati. Rimangono visibili per un mese circa. Al massimo dell’esplosione  sono piu’ luminose del resto della galassia dove si sono formate (una luminosita’ di centinaia di milioni di Soli).  Se capitasse una supernova nella nostra galassia la vedremmo per qualche tempo anche di giorno.

Le stelle muoiono perche’ il combustibile si esaurisce, il nucleo della stella collassa sotto il peso della gravita’ (non piu’ contrastata dalla forza nucleare) mentre  una parte della stella esplode nello spazio intorno consumando in pochissimo tempo l’energia che rimane. Cio’ che resta al posto della stella  e’ una stella di neutroni (che talvolta si manifesta come pulsar) o un buco nero di solito invisibile. I resti dell’esplosione nello spazio si vedono ancora dopo molti anni come una nebulosa in espansione : per questo si parla di resti di supernova (SNR, SuperNova Remnant).

Le supernove possono formarsi in maniera diversa. Le piu’ interessanti sono quelle di tipo Ia che servono  per misurare le  distanze di lontane galassie  perche’ la loro intensita’ luminosa e’ simile e quindi piu’ e’ bassa e piu’ lontana e’ la galassia (la stessa tecnica che usiamo di notte  alla guida di un’auto per giudicare la lontananza di un’altra auto).Per assicurarsi del tipo basta analizzare lo spettro della supernova .

Per questo motivo le supernove hanno permesso di scoprire l’energia oscura perche’ permettono di misurare la distanza della galassia e l’accelerazione della stessa.  In questo video in inglese , uno degli scopritori, Alexei Flippenko, spiega come ha usato le supernove per questa scoperta.

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Il materiale fa parte del sito
http://nasawavelength.org/

© NASA
Titolo in inglese: NASA Wavelength digital library

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