La stimolazione cerebrale profonda

Stimolazione cerebrale profonda

Introduzione: Nonostante sappiamo da alcuni secoli che il cervello e’ la causa delle malattie mentali , conosciamo  molto poco su come i cento miliardi di neuroni del cervello   causano queste malattie. Solo adesso con le neuroscienze stiamo cominciando a capire il collegamento. Da una parte abbiamo dei mezzi di visualizzazione sempre piu’ raffinati, dall’altra possiamo , guidati dalle immagini, intervenire proprio nella zona interessata, con piccole correnti elettriche, per vedere se riusciamo a influenzare i sintomi.

Cose da fare: Si tratta di un video di TED. La figura sopra  fa partire il  video (in inglese) ma con sottotitoli e trascrizione in italiano.

Cosa succede:Andres Lozano  e’ un neurochirurgo che usa la stimolazione cerebrale profonda (DBS Deep Brain Stimulation)  per cercare di combattere i sintomi di alcune malattie dovute al malfunzionamento del cervello. La tecnica e’ simile a quella della  stimolazione magnetica transcranica(TMS). Ambedue agiscono creando delle piccole correnti elettriche in una zona limitata del cervello. La TMS e’ non invasiva ma puo’ essere usata solo nella zona superficiale (e inoltre e’ costosa e difficile da trasportare). Quindi puo’ essere usata solo per studi di laboratorio che hanno accertato come queste correnti temporanee sono innoque e riescono sia a inibire temporaneamente l’attivita’ di un gruppo di neuroni che ad attivarla.

La DBS produce le stesse correnti in una qualsiasi zona del cervello (per questo e’ profonda) ma deve essere somministrata da un dispositivo (essenzialmente dei fili e un pacemaker) che vanno impiantati nel cervello da un chirurgo. Il dispositivo viene poi attivato direttamente dal paziente.  Il posizionamento corretto degli elettrodi deve essere fatto per tentativi finche’ non si ottiene il risultato voluto. L’operazione e’ semplice e indolore ma presenta tutti i rischi di complicazioni collegati ad una operazione al cervello. Per questo viene fatta solo per quei pazienti per i quali gli altri metodi di cura non funzionano piu’. Nel caso del Parkinson questo di solito accade dopo molti anni, quando ormai il cervello si e’ assuefatto ai medicinali normalmente usati per alleviare i sintomi.

Ma la tecnica potrebbe diventare sempre piu’ efficace e usabile in molte altre malattie gravi man mano che la nostra conoscenza del  funzionamento del cervello migliora.

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Il video ha come indirizzo :http://www.ted.com/talks/andres_lozano_parkinson_s_depression_and_the_switch_that_might_turn_them_off.html e fa parte della raccolta TED Ideas worth spreading.

Autore: Andres Lozano
© TED Conferences

Titolo in inglese: Parkinson’s,depression and the switch that might turn them off

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