Il punto debole della memoria

Il punto debole della memoria

Introduzione: La memoria umana e’ in grado di memorizzare una quantita’ enorme di informazioni, ma tutte queste informazioni devono passare, per poter essere memorizzate o usate, attraverso una memoria temporanea limitata a 4 elementi.

Cose da fare: Si tratta di 2 video di TED. Le 2 figure in questa pagina  fanno  partire i  video (in inglese) ma con sottotitoli e trascrizione in italiano per il primo. (Il secondo video per ora ha solo la trascrizione inglese ma quella in italiano non dovrebbe tardare).

Il primo e’ la presentazione di Joshua Foer, un giornalista che ha scritto un famoso libro sulla memoria L’ arte di ricordare tutto , dove spiega come chiunque puo’ memorizzare rapidamente liste di migliaia di numeri o l’ordine di tutte le carte di un mazzo .

La memoria di lavoro

Nel secondo video invece il neuroscienziato Peter Doolittle ci spiega come funziona la memoria di lavoro.

Cosa succede: Joshua Foer, che non ha nessuna particolare abilita’ riguardo la memoria, ci spiega come la gente che riesce a fare queste cose  usa un trucco antico piu’ di 2500 anni detto la tecnica dei loci o il palazzo della memoria. Come lo sa? Perche’ l’ha usato lui stesso diventando (dopo alcuni mesi di allenamento) il campione di una gara a livello nazionale che si tiene su queste cose.

Peter Doolittle invece ci spiega come la memoria di lavoro e’ quella che vi permette di ricordare un numero di telefono finche’ non l’avete digitato. Questa memoria e’ essenziale per ogni azione che fate ed e’ davvero limitata . Puo’ contenere in media  4 elementi.  Questa limitazione ci crea molti problemi : ad esempio abbiamo deciso di prendere qualcosa nel frigo, ci dirigiamo verso la cucina e come superiamo la porta abbiamo scordato cosa prendere. Cos’e’ successo ? Entrando in cucina abbiamo notato qualche altra cosa di importante che e’ finita nella memoria di lavoro sloggiando l’informazione su cosa prendere dal frigorifero!  Oppure il fatto che quando digitiamo un SMS camminando per strada dobbiamo fermarci perche’ la memoria di lavoro e’ occupata per scrivere e non puo’ contenere informazioni sul traffico.

Nella vita moderna, in cui siamo letteralmente bombardati da informazioni, tutte queste vanno a finire nella memoria di lavoro scalzando le informazioni che c’erano prima. In questo modo possiamo rischiare di farci sfuggire quelle importanti. Per evitare questo Doolittle da alcuni preziosi consigli. Prima di tutto la cosa piu’ ovvia : non fidatevi della vostra memoria (di lavoro) e annotate subito le cose importanti che volete ricordare. Rivedete dopo con calma le cose che avete annotato e, se volete ricordarle, cercate di collegarle alle cose che gia’ conoscete. A questo punto e’ piu’ conveniente pensare per immagini e cercare di espandere gli appunti scritti velocemente con delle descrizioni dettagliate o grafici.  Il terzo passo e’ quello di dare significato a cio’ che vogliamo ricordare inserendola in una “storia” che puo’ essere raccontata. E infine sostenere il nostro sforzo nel tempo discutendone con tutta la gente che puo’ essere interessata. In conclusione il messaggio e’ il seguente : solo cio’ che processate sopravvive e viene ricordato.

Commenti:

Altri applet di neuroscienze

I materiali hanno come indirizzo

http://www.ted.com/talks/joshua_foer_feats_of_memory_anyone_can_do.html,

http://www.ted.com/talks/peter_doolittle_how_your_working_memory_makes_sense_of_the_world.html

e fanno parte della raccolta di video TED Ideas worth spreading.

Autori: Joshua Foer, Peter Doolittle
© TED Conferences

Titoli in inglese: Feats of memory anyone can do, How your working memory makes sense of the world

Ricerca di pagine che hanno link a questo materiale .

 

Tweet

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *