L’Illusione della Terza Mano

neuroni specchio

Introduzione: Sembra proprio che il nostro cervello sia cosi’ flessibile da accettare, nel caso di informazioni discordanti tra i vari sistemi sensoriali, la possibilita’ di avere una terza mano.

Cose da fare: Si tratta di 3 video. E possibile accedere ad essi attraverso le 3 immagini. Il primo e’ una presentazione TED del neuroscienziato Vilayanur Ramachandran sui neuroni specchio e su alcuni strani effetti dovuti alla loro presenza sia in persone sane che in quelle che hanno la sindrome dell’arto fantasma.

L'illusione della mano di gomma

Nel secondo video vediamo come e’ possibile far accettare a una persona qualsiasi una mano di gomma come rimpiazzo della mano reale nascosta!

L'illusione della terza mano

Nel terzo video, invece, vediamo che addirittura e’ possibile far adottare al cervello una mano di gomma come terza mano in aggiunta a quella normale adesso bene in vista. L’asciugamano  che copre parzialmente le due mani destre serve solo a non far vedere al cervello che una mano e’ staccata dal corpo!

 

Cosa succede: Questa incredibile illusione del cervello e’ stata scoperta dopo che ,per caso, studiando delle scimmie, vennero scoperti i neuroni specchio. Le scimmie , come noi, hanno un’area del cervello dedicata al movimento. Se alzate un braccio si attiva una zona di quest’area , se afferrate qualcosa un’altra, e cosi via. La scoperta fatta in Italia, da un gruppo di ricercatori dell’Universita’ di Parma, e’ stata che circa il 20% dei neuroni di una zona collegata a un certo movimento si attiva anche  se un’altra scimmia (o una persona) fa lo stesso movimento. Come se noi, guardando un’altra persona, facessimo una simulazione dei movimenti dell’altra. Questi sono i neuroni specchio, presenti anche nelle persone.

Come spiega Ramachandran, questi neuroni specchio si attivano anche se vediamo che una parte del corpo di un’altra persona viene toccata. In questo caso nel cervello si attivano questi neuroni come se anche noi avessimo subito la stessa cosa ma il cervello, dalla risposta sensoriale della zona interessata, sa che non e’ stata toccata e quindi non sentiamo niente. A meno che, la zona in questione non sia paralizzata con un anestetico locale. In questo caso il cervello, non avendo nessun segnale, decide di farci sentire la stessa sensazione come se noi fossimo stati toccati! Questo stesso effetto si ha con gli arti fantasma delle persone che hanno questa sindrome che possono cosi’ far muovere il loro arto fantasma semplicemente toccando lo stesso arto in un’altra persona.

A questo punto e’ nata l’idea dell‘illusione della mano di gomma del secondo video. Se la vista della mano di un’altra persona sfiorata da qualcosa ci fa sentire la stessa sensazione, perche’ non si potrebbe ingannare il cervello fino a rispondere al fatto che una mano realistica di gomma che vediamo al posto della nostra venga toccata. Dobbiamo solo convincerlo che la mano e’ reale. Questo lo si ottiene addestrando il cervello nel modo seguente : si carezzano con un pennello le stesse zone della protesi e della mano reale (nascosta) che viene “rimpiazzata”. Dopo un po’ di addestramento voi sentite la protesi come reale.

Nel video successivo si e’ andati anche oltre dimostrando che per ingannare il cervello non e’ necessario nascondere la mano “sostituita”. Il cervello, dopo un addestramento analogo, accetta senza problemi la presenza di 3 mani nel corpo! Notate come questo fatto puo’ essere accertato in maniera oggettiva collegando  al corpo dei sensori. Quando si cerca di danneggiare la protesi con un coltello si vedono gli stessi segnali che indicano la reazione del cervello per proteggere la stessa (come se stessimo per colpire la mano reale).

E’ interessante notare come i borseggiatori usano il trucco della terza mano  da tempo immemorabile  proprio per ingannare il cervello della vittima. Il borseggiatore si siede ad esempio su un autobus accanto alla vittima con le mani bene in vista davanti. Ma la mano dalla parte della vittima e’ finta. Con la mano vera il borseggiatore ripulisce le tasche della vittima. Il cervello della vittima sorveglia in maniera inconscia la persona accanto: ma gli arrivano due informazioni discordanti. Da una parte vede le due mani davanti, dall’altra sente qualcosa nella tasca. Tra le due, senza nemmeno che ce ne rendiamo conto, crede all’informazione visiva e cosi’ l’allarme non scatta. Come fa il povero cervello a sapere che ci sono anche persone con tre braccia! Le due illusioni viste sono di tipo multisensoriale, dovute alla presenza di informazioni discordanti tra vista e tatto. Il cervello cerca di integrare come puo’  le due e cade nell’inganno.

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I materiali hanno come indirizzo

http://www.ted.com/talks/vs_ramachandran_the_neurons_that_shaped_civilization.html della raccolta di video TED Ideas worth spreading © TED Conferences,

http://www.youtube.com/watch?v=sxwn1w7MJvk © BBC

http://well.blogs.nytimes.com/2011/02/24/need-an-extra-hand/ © New York Times

Titoli in inglese: The neurons that shaped civilization, The rubber hand illusion, Need an extra hand?

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