Come viaggiare all’indietro nel tempo con una macchina fotografica

Dark Energy Camera DECamIntroduzione: Guardando queste immagini potete vedere l’universo come era subito dopo il Big Bang quando si sono formate le prime galassie.

Cose da fare: Si tratta di un’immagine interattiva di una piccola parte del cielo australe.
L’immagine e’ creata da una macchina fotografica digitale di 570 Megapixels. Questa e’ divisa in riquadri corrispondenti ai componenti dell’elemento sensibile della macchina fotografica. Cliccate per avere  una  descrizione scritta di cosa contiene quella parte del cielo. Cliccate daccapo per avere un ingrandimento della stessa parte del cielo. Cosa vedete in queste immagini? Come si distinguono le stelle? E le galassie?E gli ammassi di galassie?

Cosa succede: Una delle maniere piu’ affascinanti per studiare la nascita e la storia dell’Universo e’ di prendete una macchina fotografica digitale e puntarla a un rettangolo di cielo fotografandolo notte dopo notte. Man mano che si accumula la luce (avendo una dimensione sufficiente dell’elemento sensibile) vedrete prima le poche stelle della nostra galassia che si trovano in quella regione. Poi le galassie vicine e quindi le galassie sempre piu’ lontane. Avendo sufficiente risoluzione e tempo potete risalire a quelle che ormai sono i fantasmi delle prime galassie dell’Universo piu’  vecchie di oltre 13 miliardi di anni.

E’ quello che ha cominciato a fare, anni fa, dallo spazio lo HDP (Hubble Deep Field: Campo profondo di Hubble)    Ed ora prosegue sulla terra  la dark energy digital camera(DECam)  montata su un telescopio nel Cile. Questa fotografa una porzione del cielo australe di dimensione pari a 20 volte la dimensione della Luna vista dalla terra. Questa macchina fotografica e’ chiamata fotocamera dell’energia scura  perche’ servira’ a chiarire  il mistero dell’energia scura.

Cioe’ il fatto che l’espansione dell’universo invece di rallentare sembra accellerare. Questo potrebbe essere interpretato in due modi contrastanti: esiste ancora un altro 68,3% di “materia” di tipo esotico che ha una attrazione gravitazionale negativa, oppure la teoria gravitazionale attuale e’ sbagliata! Questo lo si puo’ fare studiando in dettaglio queste foto (che richiederanno 5 anni per essere completate) e in particolare guardando alle galassie con supernove, alla distribuzione degli ammassi  di galassie e alla presenza di una deformazione dell’immagine per effetto  lente gravitazionale.

Commenti: Ci sono 3 modi principali per studiare in maniera sperimentale la nascita e la storia dell’Universo.

1)Creando delle collisioni di particelle a energie simili ai primi istanti. E’ quello che fa l’acceleratore LHC del CERN. Piu’ grande e’ l’energia delle particelle che si scontrano, piu’ andiamo indietro nel tempo.

2)Studiando le ceneri rimaste del big bang. Per ora sono i fotoni della radiazione cosmica di fondo che, vecchi di oltre 13 miliardi di anni, ci dicono come e’ avvenuta l’esplosione iniziale. Non e’ detto che non ci siano altre particelle finora non viste che provengono dallo stesso periodo .  Ma la luce ci permette di vedere l’universo solo fino a  circa 380000 anni dopo il Big Bang. Solo allora infatti questo divento’ trasparente e un lampo di luce si sparse nello spazio. Quindi la radiazione cosmica di fondo  raffigura l’universo come era a quel punto. Ma se si riusciranno a costruire dei rivelatori abbastanza sensibili da vedere le onde gravitazionali, allora potremmo risalire anche piu’ indietro nel tempo e vedere anche gli angoli nascosti dell’universo costituiti dai buchi neri o ancora eventi terrificanti come quando due buchi neri o due stelle di neutroni si scontrano formando un’unico buco nero. Questi sono tutti eventi invisibili che si riescono a rilevare solo perche’ arriva uno sciame di raggi cosmici particolarmente energetico (i gamma ray burst).

3) Fotografando il cielo con una fotocamera ad altissima risoluzione come la DECam. Le foto di “campo profondo di Hubble” hanno esaminato delle zone minuscole dello spazio (meno della dimensione della Luna vista dalla terra) ma sono arrivate a vedere galassie di oltre 13 miliardi di anni, mentre la DECam esamina una porzione di cielo molto piu’ grande ma non potra’ vedere oltre 8 miliardi di anni.

 

Altri applet di astronomia

L’applicazione interattiva ha come indirizzo :http://www.darkenergysurvey.org/dark-energy-camera-mosaic/
Titolo in inglese: DECam interactive .

Ricerca di pagine che hanno link a questo materiale .

Tweet

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *