Spettro degli elementi

Introduzione: Scoprite come si fa a capire,bruciando una sostanza,di cosa e’ composta. O come si fa a studiare la composizione delle stelle dalla loro luce.

Cose da fare: Provate a selezionare uno qualsiasi degli elementi nella tavola di Mendeleev. Selezionate “Emission” : cosa cambia? Misurate la lunghezza d’onda della luce corrispondente a una riga trascinando il mouse sopra.
Riuscite a capire perche’ la luce del neon e’ molto diversa dalla luce del sole? O perche’ alcune lampade danno una luce gialla?

Cosa succede: Ogni elemento ha una sua firma caratteristica che permette di scoprirne la presenza sia in una sostanza che viene bruciata(spettro di emissione) che in un gas attraverso il quale passa una luce bianca(spettro di assorbimento). Per rilevare questa firma basta passare la luce prodotta dall’elemento attraverso un prisma. Si vedranno apparire delle striscie di colore ovvero le righe spettrali dell’elemento. Facendo questa analisi la luce artificiale del neon che pure ai nostri occhi sembra bianca come quella del sole, si rivela invece come una serie di striscie di vari colori (mentre quella del sole contiene tutti i colori). Le striscie sono abbastanza variate da produrre una luce bianca. Nelle lampade al sodio, abbiamo invece una prevalenza della luce di colore giallo.

Ma come mai ogni elemento ha uno spettro caratteristico? Ebbene la fisica atomica e’ cominciata proprio quando Bohr ha cercato di spiegare questi risultati.

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Il materiale ha come indirizzo http://jersey.uoregon.edu/vlab/elements/Elements.html e fa parte della raccolta University of Oregon Virtual Lab .

Il suo autore e’ David Caley et al..

Titolo in inglese: Elemental spectra .

Risorsa trovata con questa ricerca.

Ricerca di pagine che hanno link a questo materiale .

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